Home News Una love story dentro un gangster movie. Questo è “Drive”

Il nuovo film cult di Nicolas Winding Refn

Una love story dentro un gangster movie. Questo è “Drive”

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Un affascinante stunt senza passato dagli occhi malinconici, meccanico di auto da corsa di giorno e autista per rapine di notte. Questo è Driver, il protagonista senza nome di un film singolare, una love story racchiusa dentro un gangster movie, ora violento e adrelanico, ora romantico e poetico.

Ryan Gosling si conferma volto culto del più originale cinema degli ultimi anni, incarnando ancora una volta, dopo il timido Lars (e una ragazza tutta sua) ed il tossico Half Nelson, un personaggio tanto intrigante quanto controverso.

L'eroe che si sacrifica per amore è certamente un topos classico, ma in Drive viene declinato in qualcosa di particolare, grazie ad una regia sobria e minimalista e ad una sceneggiatura essenziale ed efficace. Di grande impatto la colonna sonora synthpop, così come pure la bellissima sequenza notturna sui titoli di testa rosa shocking che fanno molto anni ottanta-novanta; delicatissimi i momenti in cui il silenzioso Driver si scioglie per la dolce Irene (Carey Mulligan), mamma con bimbo a carico e marito scapestrato in prigione. Le immagini forti e i pestaggi violenti fanno, infatti, da contraltare alla grande tenerezza che emana dalla coppia Gosling/Mulligan.

Innovativa la scelta dell'inquadratura dal basso che ritrae alla guida Driver, che mai parla, mai si concede, mai teme e mai esita. Una sorta di eroe bifronte metropolitano: generoso e affidabile, crudele e misterioso.

Il regista, il danese Nicolas Winding Refn, scelto dallo stesso Gosling per dirigerlo in questo copione originariamente dal budget milionario, non viene tentato dall'onnipotenza dei mezzi americani, ma opta per una messa in scena più asciutta, dai risvolti avvincenti e tanto convincenti da fargli ottenere il premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2011.  

 

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