Ungheria. Fango rosso: secondo argine sarà finito stasera
11 Ottobre 2010
di Redazione
L’80% dell’argine supplementare al deposito dell’impianto di lavorazione dell’alluminio esondato il 4 ottobre ad Ajka, nell’ovest dell’Ungheria, è stato ultimato e il resto sarà finito entro sera: lo ha annunciato il portavoce della protezione civile Tibor Dobson in dichiarazioni oggi a Kolontar, il paese più colpito dal disastro ecologico.
Il perdurante bel tempo in Ungheria e in tutta la regione favorisce i lavori di costruzione e diminuisce anche il rischio, che aumenta con la pioggia, di infiltrazioni e frane delle pareti del deposito con conseguente fuoriuscita del fango. Il nuovo argine assicura una difesa per i comuni di Kolontar e il vicino Devecser. Si tratta di una costruzione non provvisoria, bensì permanente per proteggere dal rischio di nuove esondazioni del deposito che contiene ancora, ha precisato Dobson, 2,5 milioni di metri cubi di fango rosso tossico.
Le case di Kolontar fuori del nuovo argine, fortemente lesionate e inagibili, saranno demolite. Anche gli abitanti di Devecser non torneranno probabilmente più nelle loro case: circa 200 di esse sono state danneggiate dalla marea tossica fuoriuscita lunedì scorso.
