Ungheria. Modifica costituzione, proteste contro governo

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Ungheria. Modifica costituzione, proteste contro governo

28 Ottobre 2010

Il partito socialista ungherese, all’opposizione, ha annunciato per novembre una manifestazione di protesta contro il progetto del governo conservatore di svuotare le competenze della Corte costituzionale.

Sindacati e organizzazioni civiche, come la Charta democratica, hanno aderito alla protesta, indetta per il 27 novembre. Il partito Fidesz del premier Viktor Orban vuole limitare i poteri della Corte costituzionale, dopo che questa ha respinto una legge, varata dalla maggioranza, sulle superliquidazioni agli statali, fissando un tesso massimo a due milioni di fiorini (7.500 euro). Somme eccedenti dovrebbero quindi dovuto essere restituite, anche retroattivamente, allo Stato. Colpiti sarebbero tutti i funzionari pubblici che avevano intascato liquidazioni alte sotto il precedente governo socialista. Avendo una maggioranza di due terzi in Parlamento, Fidesz si appresta a modificare la Costituzione togliendole competenza in materia di finanze pubbliche.

Secondo esperti, è una decisione inaccettabile, che equivale alla fine dello stato di diritto in Ungheria. "Fidesz manipola la Costituzione ogni giorno a seconda delle sue esigenze politiche ma ora ha superato ogni limite", ha detto Istvan Lovetei docente di diritto costituzionale all’Università di Budapest. Laszlo Gatter, presidente della Corte d’assise, si è dimesso per protesta. Socialisti e Verdi si sono rivolti al presidente Pal Schmitt affinchè difenda la democrazia. Il capogruppo di Fidesz, Janos Lazar, in una conferenza stampa oggi, ha giustificato la mossa invocando la volontà dei elettori. "Abbiamo promesso agli elettori di far restituire le superliquidazioni impudenti dei socialisti e lo faremo ad ogni costo, la vecchia Costituzione non è più idonea ai bisogni", ha detto.