Unicredit perde terreno in borsa (meno 3%), il peggiore tra i big
22 Settembre 2010
di Redazione
Unicredit continua a perdere terreno a Piazza Affari, seguita da tutto il comparto bancario del Ftse Mib. Il titolo del gruppo di Piazza Cordusio, dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Alessandro Profumo, cede il 3,05% a 1,84 euro ed è il peggiore nel paniere principale.
Male anche gli altri titoli bancari con Mps che perde il 2,20% dopo la decisione annunciata dall’agenzia Fitch di portare il rating a lungo da A ad A- e a breve da F1 a F2. In calo anche Bpm (-2,43%), Banco Popolare (-2,30%) e Ubi Banca (-2,22%).
Il Cda di Unicredit ieri ha accettato le dimissioni di Profumo – che potrebbe ricevere una buonuscita di 40 milioni di euro, ponendolo, così, al top nella classifica per le liquidazioni più ricche a banchieri e manager italiani – e passato temporaneamente le consegne al presidente Dieter Rampl perché guidi il gruppo fino alla nomina di un successore del manager, che lo stesso Rampl ha avuto mandato di identificare e proporre. La conferma ufficiale è arrivata con una nota nella notte dopo una giornata intensa.
"Nel futuro immediato ci aspettiamo che l’incertezza continui a pesare sul titolo data la visibilità limitata sulla potenziale successione", sottolinea Ubs in una nota. Cheuvreux – che declassa il titolo a "underperform" da "outperform" e taglia il target price a 1,94 da 2,5 euro – vede quattro rischi potenziali nel breve termine legati all’uscita di Profumo. Un "vuoto strategico" ai vertici, senza nessun successore ovvio; maggiori rischi di esecuzione dei progetti in corso, in particolare il piano di tagli dei costi; il rischio potenziale di pulizia del portafoglio crediti che darebbe al nuovo AD una base di paragone più semplice per gestire la banca; la possibilità che il rinnovato potere degli azionisti italiani si tramuti in interferenze politiche maggiori per il management dell’istituto.
Credit Suisse, dal canto suo, mantiene il giudizio "outperform" nonostante le incertezze sulla nomina di un successore e sulla strategie futura della banca. "Il nuovo Ad di Unicredit probabilmente avrà bisogno di alcuni mesi per familiarizzarsi con un gruppo molto complesso ma, dato che i quattro deputy-Ceo continueranno a gestire l’operatività quotidiana della banca, secondo noi la transizione a una nuova leadership dovrebbe essere ragionevolmente tranquilla". Secondo la banca svizzera, la velocità nella scelta del successore di Profumo sarà un elemento chiave per riportare fiducia e rassicurare gli investitori.
