Unioni civili, Sacconi: no pensione reversibilità
19 Giugno 2014
di Redazione
"Il Nuovo Centrodestra è disponibile a condividere una regolazione privatistica che definisca i diritti e i doveri reciproci che i conviventi possono stabilire tra di loro, ferma restando la assoluta unicità pubblicistica del matrimonio naturale. La legge non potrà quindi estendere le provvidenze connesse alla presenza attuale o potenziale di figli naturalmente collegata alla coppia eterosessuale. In particolare la pensione di reversibilità comporta in Italia un onere di 41 miliardi all’anno, pari al 2,6 per cento del Pil, che è la misura più alta in Europa. Essa nasce proprio in relazione alla vocazione alla genitorialità della coppia eterosessuale nel momento in cui si unisce in matrimonio per un progetto di vita. E’ evidente oltretutto la insostenibilità finanziaria di un’eventuale estensione, per cui la nuova eventuale legge dovrà essere definita in modo tale che non solo non la disponga ora ma che non si presti nemmeno successivamente ad una estensione giurisprudenziale". Lo dichiara in una nota Maurizio Sacconi, capogruppo NCD al Senato.
