Unioni gay. Roccella: “Quello del Presidente Gallo intervento a gamba tesa”

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Unioni gay. Roccella: “Quello del Presidente Gallo intervento a gamba tesa”

12 Aprile 2013

"L’invito del presidente Gallo al Parlamento a legiferare sulle unioni gay appare come un intervento a gamba tesa in un ambito controverso e divisivo, e ci ricorda come in questi anni l’attività dei tribunali abbia sconfinato dai propri limiti fino a erodere l’autonomia e la sovranità del Parlamento". Lo dice l’on. Eugenia Roccella (Pdl).

"Le sentenze che invadono territori che non competono ai magistrati non si contano più, da quella sulla prevedibilità dei terremoti a quella sulla chiusura dell’Ilva; ultime, quelle che autorizzano sperimentazioni cliniche che scavalcano le stesse direttive europee sulle garanzie per il paziente. Dispiace però che a esprimersi in questo modo sia il Presidente della Corte Costituzionale, che dovrebbe essere, o almeno cercare di apparire, sopra le parti".

"Nel merito," conclude Roccella, "ricordo che oggi in Francia è passata la legge sui matrimoni omosessuali, oltre dieci anni dopo l’approvazione dei Pacs: la Consulta, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del matrimonio omosessuale, dovrebbe preoccuparsi del fatto che una legge sulle unioni gay non ferma il cammino verso il vero e proprio matrimonio, anzi l’accelera".