Home News Unipol. Cossiga a Prodi: Governo si decida

Unipol. Cossiga a Prodi: Governo si decida

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Il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, scrive una lettera al presidente del Consiglio Romano Prodi sul caso Visco-Unipol per esortarlo a prendere una posizione chiara in merito alla vicenda, suggerendogli di mandare a casa o il vice-ministro Visco, o il finanziere Speciale, oppure tutti e due.
“Ti scrivo – si legge nella lettera - per esprimerti la mia preoccupazione per il grave caso apertosi con il delicatissimo conflitto tra il viceministro delle Finanze Vincenzo Visco, persona che molto io stimo, e il comandante generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale. Conosco da molti anni il Corpo della Guardia di Finanza, da quando, sottosegretario di Stato incaricato della 'intelligence', ebbi numerosi contatti con il suo prezioso Ufficio 'I', e poi da quando ministro dell'Interno, pur non dipendendo la Guardia di Finanza da me, proposi, riuscendoci, di attribuire ad essa, in un quadro di ripartizioni se non esclusive almeno preminenti, la Polizia valutaria. Non ebbi successo, invece, nella proposta di attribuzione della Guardia costiera e della Polizia antidroga. Quindi presidente del Consiglio, di essa mi avvalsi per delicate operazioni all'interno e all'estero. Ne conosco l'altissimo grado di preparazione professionale e di fedeltà al servizio. Penso che sarebbe un crimine - prosegue il senatore a vita- turbare la serenità di questa essenziale Forza di polizia, mentre già turbata è stata la serenità dell'Arma dei Carabinieri con la recente incriminazione di un suo ufficiale, senza che nessuna parola di solidarietà le sia giunta dai ministri competenti. E intanto la magistratura milanese continua ad assolvere i terroristi e a inquisire e mettere in galera gli agenti dell'antiterrorismo italiano o dei Paesi alleati! Ti scrivo per scongiurarti di volere prendere sollecitamente una decisione nell'interesse dello Stato e per la credibilità delle Istituzioni. Io stimo sia Visco che Speciale; ma giunti a questo punto, o via Visco, o via Speciale o via tutti e due. Se al Senato sarà, come sembra, presentata una mozione dell'opposizione, se essa volesse impegnare a una determinata soluzione il governo (fuori Visco, fuori Speciale, fuori tutte e due!) io voterò contro, perché queste decisioni sono di esclusiva competenza del governo: e voterei contro un'eventuale mozione individuale, per altro per me non ammissibile, di sfiducia contro il viceministro Visco. Se la mozione dell'opposizione, invece, si limitasse a impegnare il governo a decidere immediatamente  io voterei a favore, anche se il governo, e male farebbe!, ponesse la questione di fiducia sulla sua reiezione. Il governo non correrebbe alcun pericolo, - conclude Cossiga - perché certamente tutti i senatori a vita e i senatori dell'Udc, sempre in più rapida manovra di avvicinamento alla maggioranza, voterebbero a favore dell'esecutivo. Ho il dovere di segnalarti  che negli ambienti ministeriali competenti si sussurra che il governo per togliersi dall'imbarazzo sostituirebbe tutte e tre i vertici delle Forze dell'Ordine: Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza: più che una sciocchezza, una catastrofe!"

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