Università. Frati: “Alla Sapienza occorrono 70-80 milioni di euro”
22 Settembre 2010
di Redazione
"Viene il commissario, uno più bravo di me". Così il rettore dell’Università La Sapienza Luigi Frati ha risposto a a chi gli chiedeva quale fosse il rischio per l’ateneo romano se non dovessero arrivare i soldi di cui l’università ha bisogno. Frati ha precisato: "Io non mi dimetto, sono stato eletto ma arriva un commissario, uno più bravo di me. Mi rifiuto di approvare un bilancio preventivo 2011 in rosso e non venderò palazzi per fare cassa. Se io non approvo il bilancio preventivo le norme di contabilità pubblica dicono che il presidente del Consiglio dei ministri è tenuto a mettere all’ordine del giorno del Cdm la materia e nomina un commissario".
"La Sapienza chiede alla politica di prendersi fino in fondo le proprie responsabilità. Lancio un appello al governo perchè a rischio è l’anno accademico 2010-2011". ha proseguito il rettore. Interpellato sui fondi di cui avrebbe bisogno La Sapienza, Frati ha risposto: "Al mondo dell’università mancano mille milioni di euro e alla Sapienza ne occorrono 70-80 milioni, ma io chiedo solo quello che mi spetta".
"Tremonti e Gelmini si facciano carico della situazione nella Finanziaria 2011 – ha aggiunto Frati -. È lì che c’è la risposta e vedremo che cosa contiene. Ad oggi ci sono alcune facoltà che non possono iniziare i corsi".
