Uragano Gustav. McCain: potrebbe essere un’ottima carta
01 Settembre 2008
di Redazione
Uragano Gustav in arrivo negli Stati Uniti.
L’uragano Gustav ha sconvolto i piani della Convention repubblicana, costringendo il Grand Old Party a ridurre sensibilmente le celebrazioni per l’investitura di John McCain a candidato per la Casa Bianca.
Nonostante la rinuncia a questa ampia piattaforma mediatica, nell’entourage di McCain dicono che l’arrivo dell’uragano potrebbe essere un’ottima cosa.
La sobria convention repubblicana in tempi di catastrofe che si apre oggi contrasta con la kermesse democratica della settimana scorsa.
Poi, McCain ha avuto modo di assumere un atteggiamento presidenziale e ha spiegato (in televisione) di aver parlato con il governatore del Mississippi Haley Barbour e con i responsabili della protezione civile.
Bisogna, ha detto il candidato repubblicano "togliersi i cappellini da repubblicani e mettersi quelli da americani": altro che convention, qui si tratta di cose serie.
La prima giornata della convention è stata pressoché annullata: e così sono spariti dal programma i discorsi di George W. Bush e Dick Cheney, presidente e vicepresidente in carica, ineludibili ma piuttosto scomodi.
La convention ora è di John McCain e solo sua: non avrebbe potuto pensare di meglio per prendere le distanze dal presidente in carica.
Così McCain, il veterano, si presenta come l’uomo forte ed essenziale che sa reagire al momento giusto. Mentre Bush tre anni fa fu vituperato per aver reagito poco, male e lentamente al disastro che colpì proprio alla fine di agosto New Orleans con l’uragano Katrina.
Il candidato repubblicano non è scappato di fronte a Gustav ma gli è corso incontro, prendendo atto con pragmatismo della situazione e reagendo con efficacia.
Adesso la strategia di fronte a Gustav potrebbe fruttare parecchio in termini di immagine.
