Usa. Bernanke: “Ci sono ancora freni alla ripresa economica”
02 Agosto 2010
di Redazione
"La strada verso la piena ripresa dell’economia americana dopo la crisi finanziaria è ancora lunga e accidentata". Ad affermarlo il numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke, che in un intervento al meeting annuale del Southern Legislative Conference of the Council of State Governments, a Charleston, in South Carolina, ha suggerito alla politica e agli imprenditori degli Stati Uniti di non abbassare la guardia di fronte ai primi segnali di ripartenza della locomotiva americana.
Secondo Bernanke, "la crisi finanziaria appare alle nostre spalle e l’economia essersi stabilizzata e tornata a crescere. Ma la strada verso una piena ripresa è ancora lunga, con molti americani ancora alle prese con la disoccupazione, i pignoramenti e i risparmi persi", spiega il capo della Fed, precisando che "notevoli freni alla ripresa restano: il mercato immobiliare resta debole" e le condizioni di credito strette.
Per il responsabile della Federal Reserve, le condizioni del sistema bancario americano migliorano ma ci sono ancora troppi prestiti in sofferenza. Le condizioni del sistema, spiega, "sono molto migliorate rispetto al culmine della crisi": i tassi relativi alle perdite sui crediti "hanno raggiunto il loro picco" e i ratios patrimoniali "sono risaliti di nuovo ai massimi". Tuttavia, rileva il numero uno della Fed, "molte banche continuano ad avere un consistente volume di prestiti difficili" e i criteri per la concessione di credito "restano stretti". In questo contesto, "il volume dei prestiti bancaria è continuato a scendere".
"La lenta ripresa del mercato del lavoro e l’incertezza sulle prospettive lavorative pesa sulla fiducia e sui consumi" aggiunge Bernanke, mettendo in evidenza come "molte sfide restano da affrontare, ma ritengo che troveremo il modo per farlo. Gestire le sfide di bilancio e ogni livello del governo resta essenziale per assicurare la resistenza e la dinamicità della nostra economia".
