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L'inchiesta

Usa-Cina: “Fox News”, il nome di Biden nelle carte sugli affari del figlio Hunter

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Una serie di messaggi di testo del 2017, scambiati dagli ex partner in affari di Hunter Biden James Gilliar e Tony Bobulinsky, includono riferimenti al “coinvolgimento di Joe” (Biden, ndr) nella joint venture con la compagnia energetica cinese Cefc, per farla apparire “un vero e proprio business di famiglia” agli occhi dei cinesi. Come rende noto l’agenzia “Nova”, che sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione americana, lo ha rivelato “Fox News”, che ha pubblicato i messaggi di testo nelle scorse ore. I messaggi, parte di una conversazione relativa agli accordi di collaborazione con l’azienda cinese, indicano il possibile coinvolgimento di Biden negli affari del figlio Huter, oggetto di quattro indagini federali per evasione fiscale e riciclaggio di denaro.

E-mail dal contenuto simile – ricorda ancora “Nova” – erano state rinvenute nel portatile appartenuto a Hunter Biden che aveva innescato uno scandalo poche settimane prima delle elezioni presidenziali dello scorso 3 novembre. In un messaggio di testo risalente all’11 maggio 2017, Gilliar scrive a Bobulinsky: “Hai ragione. Mettiamo in piedi quest’azienda, poi spieghiamo ad H (Hunter) cosa c’e’ in ballo e coinvolgiamo Joe”. In un altro messaggio, Gilliar da riferimento ad un “incontro con Joe domenica”. In un terzo messaggio, Gilliar avverte di “non menzionare il coinvolgimento di Joe, tranne quando siamo faccia a faccia. So che lo sai, ma sono paranoici al riguardo”.

La corrispondenza divulgata da “Fox News” include messaggi tra Gilliar, Bobulinsky, Hunter Biden e lo zio Jim Biden. Biden ha sempre negato di aver partecipato ad alcun titolo agli affari del figlio.

Tony Bobulinski, ex socio d’affari di Joe e Hunter Biden, ha denunciato pubblicamente – come ricostruisce l’agenzia di stampa – i legami tra il candidato democratico alla presidenza Usa e la Cina, in una lunga intervista concessa all’emittente “Fox News”. Nel corso dell’intervista, Bobulinski ha affermato di aver più volte sottoposto le proprie preoccupazioni in proposito direttamente ai Biden e alle autorità federali Usa sin dal 2017, senza aver ottenuto alcun riscontro in proposito. L’uomo – ex tenente della Marina militare Usa – è stato amministratore di SinoHawk Holdings, che a suo dire ha servito da veicolo per relazioni d’affari tra i Biden e la società energetica cinese Cefc, allora guidata da Ye Jianming. Bobulinski ha dichiarato di aver affrontato Joe Biden di persona, chiedendogli come intendesse tener nascoste relazioni di tale entità con la Cina in vista della sua futura candidatura presidenziale, e di aver ricevuto in risposta una scrollata di spalle e il commento “negazione plausibile”.

Bobulinski ha descritto anche una conferenza che si sarebbe tenuta al Beverly Hilton Hotel di Milken, durante la quale Joe Biden gli sarebbe sarebbe stato presentato formalmente dal figlio Hunter, protagonista delle recenti rivelazioni della “New York Post” in merito al presunto conflitto d’interessi in Ucraina.

“Non avevo chiesto io di incontrare Joe” Biden, ha affermato l’ex ad di SinoHawk Holdings. “Mi hanno parlato della capacità della famiglia Biden di connettermi (…) e di sviluppare le attività di SinoHawk negli Usa e a livello globale in partenariato con Cefc”. Nel corso dell’intervista a “Fox News”, riferisce ancora “Nova”, Bobulinski ha dichiarato in particolare di aver discusso con Cefc un accordo di distribuzione di pacchetti azionari da 10 milioni di dollari, 5 dei quali sarebbero andati ai Biden, e 5 come contributo alla capitalizzazione di SinoHawk. Secondo “Fox News”, la testimonianza di Bobulinski corroborerebbe alcune delle mail rinvenuto nel computer portatile appartenuto a Joe Biden, e risalenti al 13 maggio 2017. In una delle email, in particolare, viene citata la discussione di “pacchetti di remunerazioni” per sei persone in affari con la società energetica cinese Cefc.

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