Usa-Cina. Pechino avverte: “Basta interferenze, a rischio relazioni militari”
26 Marzo 2009
di Redazione
La politica estera americana affronta la prova dell’Estremo Oriente e – dopo le tensioni con la Corea del Nord in relazione al prossimo lancio di un missile che il governo di Pyongyang assicura essere un test a scopi civili – ora se la deve vedere anche con le accuse della Cina.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Qin Gang, ha parlato oggi in una conferenza stampa a Pechino affermando che il rapporto annuale del Pentagono, il ministero della Difesa americano, sull’esercito cinese rappresenta "una grave distorsione dei fatti e un’interferenza negli affari interni della Cina".
Secondo il rapporto, la continua ricerca della Cina di armamenti sofisticati "sta alterando gli equilibri militari in Asia" e Pechino potrebbe in futuro usare l’esercito per "rafforzare le sue rivendicazioni" sui territori al centro di dispute con altri Paesi.
I contenuti di questa relazione sono però contestati da Pechino, che parla di una "grossa distorsione" dei fatti. Sempre il portavoce Qin Gang ha sottolineato come, al contrario, la Cina sia impegnata in uno sviluppo pacifico delle proprie tecnologie e che la sua politica militare sia tutta di natura difensiva.
"E’ necessario gli che gli Stati Uniti rispettino questa verità fondamentale e abbandonino la mentalità da Guerra Fredda, smettendo di lanciare accuse senza fondamento contro la Cina. In caso contrario questo finirà con il compromettere le relazioni tra i due Paesi".
Nelle settimane scorse alter tensioni tra Washington e Pechino erano emerse dopo il faccia a faccia ravvicinato tra navi della marina cinese e della Us Navy nel Mar Cinese Meridionale, che ha dato vita ad una dura disputa sulla navigazione sul confine tra acque internazionali e territorio sotto la giurisdizione cinese.
