Usa. Giustiziata la disabile mentale Teresa Lewis
24 Settembre 2010
di Redazione
È stata eseguita in Virginia con un’iniezione letale la condanna a morte di Teresa Lewis. La donna di 41 anni è morta alle 21.13 di ieri sera, ha reso noto il Richmond Times-Dispatch. Molte le proteste e gli appelli in tutto il mondo in difesa della donna, che aveva un quoziente intellettuale considerato al limite del ritardo mentale.
Ma la domanda di grazia era stata respinta dal governatore dello stato, Bob McDonnell e la Corte Suprema, cui si era rivolta la difesa della donna dopo il no del governatore, si era rifiutata a sua volta di fermare l’esecuzione. "Voglio solo che Cathy sappia che la amo e che mi dispiace”. Queste sono state le ultime parole della donna, che aveva un figlio adulto e una figliastra, Cathy Clifton.
I suoi avvocati e sostenitori ritengono la sentenza ingiusta, anche in considerazione del fatto che i due assassini materiali hanno ricevuto una condanna all’ergastolo. Uno di essi, Matthew Shallenberg, dalla prigione sostenne di essere stato lui l’architetto dei delitti e di aver manipolato la Lewis. Shallenberg si è suicidato in carcere nel 2006. ”Questa esecuzione significa che il sistema non funziona”, ha dichiarato il suo avvocato James Rocap, che si era battuto perché la donna non fosse giustiziata in quanto mentalmente ritardata. ”Mentre camminava verso la camera della morte, la Lewis sembrava calma, estremamente decisa”, ha raccontato Taylor.
L’ultima esecuzione di una donna negli Stati Uniti è stata in Texas nel 2005. Da quando la Corte Suprema ha reintrodotto la pena di morte negli Stati Uniti nel 1976 sono state giustiziate oltre 1200 persone, di cui solo 12 donne.
