Usa. Luttwak: “Il Tea Party grande vincitore, stop a spese Obama”

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Usa. Luttwak: “Il Tea Party grande vincitore, stop a spese Obama”

03 Novembre 2010

È chiaramente il Tea Party il grande vincitore di queste elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Adesso il presidente Barack Obama non potrà più aumentare le spese, ma soltanto tagliarle, con tutto ciò che questo implica, inclusa la sua cara riforma sanitaria. È l’analisi a caldo di Edward Luttwak, noto politologo e saggista, oltre che esperto di politica militare ed estera.

"Forse – dice il politologo – non tutti hanno chiaro che al movimento del Tea Party aderiscono anche molti eletti nelle fila dei Democratici. E loro non ascolteranno i leadere dei Democratici, ma seguiranno la linea del Tea Party". Il quale, tiene a precisare Luttwak, "non è affatto quello che hanno dipinto molti media, l’America profonda, ultraconservatrice, che ragiona di ‘pancia’. Non a casa due candidate estremiste, in Delaware e Nevada, hanno perso. E temi come l’aborto non hanno avuto alcun peso". No, spiega ancora il politologo, "il Tea Party ha un solo, semplicissimo messaggio: basta spesa selvaggia, bisogna anzi ridurla. Perchè non si ha più economia con più spesa, ma con meno spesa. È lo stesso principio che ispira anche i duri tagli attuati dal nuovo premier britannico David Cameron". Dunque, dopo queste elezioni, "Obama potrà scordarsi di aumentare in alcun modo la spesa. Dovrà presentare programmi di tagli oppure lo farà il Congresso".

Poi Edward Luttwak lancia una piccola provocazione: il Tea Party sarebbe assolutamente perfetto per l’Italia. "Il cuore del movimento del Tea Party – dice – è il taglio della spesa pubblica". Ebbene, prosegue Luttwak, "in nessun paese al mondo il Tea Party sarebbe di facile applicazione come in Italia, perchè solo da voi si può tagliare la spesa pubblica senza ridurre i servizi". Dove tagliare, secondo il politologo? "Semplice – risponde il politologo – anzitutto negli stipendi dei politici, dai comuni in su, e dei magistrati. Basterebbe equipararli alla media europea, e già si libererebbero milioni di euro, ripeto, senza dover ridurre alcun servizio pubblico, sarebbe semplicissimo".

Luttwak fa esempi. "Mi spiega – afferma – perché il presidente della provincia di Bolzano deve guadagnare molto di più del capo di un governo di un popoloso land tedesco, con molti più abitanti?". Oppure, aggiunge, "perché mai una regione piccola come il Molise, che conta 300.000 abitanti, deve avere un presidente di regione e ben due presidenti di provincia? Guardi a Huston, Texas: conta un solo sindaco per tre milioni di abitanti, e deve fornire servizi che il Molise, per l’ordinamento italiano, non fornisce, come la polizia o la scuola". Insomma, conclude il professore, "il Tea Party è ancora più adatto all’Italia che agli Stati Uniti d’America. Potreste finalmente risanare i vostri conti pubblici senza neppure troppi sacrifici".