Usa, primarie dem: vince il socialismo di Sanders. Trump all’85% nei caucuses Gop
12 Febbraio 2020
di Vito de Luca
«Questa vittoria è l’inizio della fine per Trump». È il proclama con il quale Bernie Sanders ha salutato i sostenitori, quando ormai manca poco per i risultati finali delle “primary” dem del New Hampshire. Dunque, Trump sembra avere ora un anti-Trump – per certi versi, speculare al magnate – il socialista «Bernie» (non a caso la Fox ha aperto le news di giornata con un eloquente “i socialisti vincono le primarie in NH”), e per molti aspetti non diverso dal tycoon della Casa Bianca: anche Sanders, infatti, si è fatto paladino dei “collars blue” Usa, i cosiddetti colletti blu d’Oltreoceano. E così, dopo l’impasse degli scrutini in Iowa, l’efficientismo del NH ha emesso il suo verdetto, confermando, nella leadership, Sanders e Buttigieg – che in NH hanno ottenuto 9 delegati a testa per la convention finale del partito democratico – con la sorpresa della senatrice Klobuchar, con Warren distaccata e Biden ormai fuorigioco e ai margini dalla corsa per la nomination dem, a meno di clamorosi colpi di scena. È chiaro che il vice di Obama probabilmente attenderà il Super Tuesday del 3 marzo, quando entrerà in campo l’incognita Bloomberg, il «re» dell’informazione finanziaria ed ex sindaco di New York (ed ex repubblicano), il quale al momento ha solo inondato di pubblicità i media americani, con centinaia di milioni di dollari. Vittoria dunque, seppur di misura, per Sanders, con il 25.7% dei voti, seguito dal sindaco dell’Indiana, Buttigieg, col 24.4%, e dall’outsider Klobuchar, al 19.8%, da Warren, al 9.3%, e da Biden, posizionato, circa, sull’8.4%, con l’imprenditore Andrew Yang, che ha annunciato il suo ritiro, come pure il senatore Michael Bennet. Ma è un sondaggio della Fox, in analisi al voto, che ha destato interesse: alla domanda di quanto fossero soddisfatti i sostenitori, se i candidati proposti vincessero la nomination, hanno risposto «yes» il 74% se vincesse
Buttigieg, il 67% se vincessero Klobuchar e Sanders, e il 48% se vincesse Biden. Numeri che forse hanno fatto dire, a Buttigieg, immediatamente dopo la diffusione dei risultati del NH, che siamo di fronte «ad una nuova prospettiva», e a Klobuchar che «un altro passo in avanti sulla strada è stato compiuto». Tuttavia, qual è il bacino dei voti di Sanders, che, se è vero che pesca da un elettorato simile a quello di Trump, da un punto di vista dell’estrazione etnica se ne distacca radicalmente? In un tweet di Chuck Rocha, senior advisor di Sanders per le primarie 2020, per quanto riguarda gli exit polls, risulta che in NH Sanders abbia fatto breccia sul 42% del voto ispanico, mentre Klobuchar è al 14%. Senza storia, invece, le primarie repubblicane in NH, con Trump che prende l’85.5% dei voti, contro il 9.2% di Bill Weld. Un risultato che ha fatto dire al direttore della campagna elettorale di Trump, Brad Parscale, che «His vote percentage will also show historic strenght when the numbers are final, likely beating the last three incumbent presidents – Clinton, Bush and Obama – who were successfully re-elected…». Insomma, anche attraverso un confronto con le percentuali, alle primarie, di ex presidenti che poi sono stati rieletti per un bis a Washington, si nota come Trump non dovrebbe correre rischi per altri quattro anni alla presidenza Usa.
