Usa. Tea party Express, 30 tappe in 15 giorni per dire ‘basta ad Obama’
19 Ottobre 2010
di Redazione
Un nuovo tour del Tea Party Express, 30 tappe in 15 giorni per dire "Basta" a Barack Obama e ai democratici che guidano il Congresso. Ecco una nuova impresa dell’autobus che gira l’America per mobilitare i sostenitori del movimento ultraconservatore, il "Liberty at the Ballot Box Tour", il tour per conquistare la libertà nelle urne, partito da Reno, con una madrina di eccezione come Sarah Palin, per proseguire in un vero coast to coast che si concluderà il primo novembre, quindi alla vigilia delle elezioni di midterm, in New Hampshire.
La scelta della conclusione del tour non è casuale, dal momento che proprio dallo stato del New England tra poco più di un anno ripartirà, con l’inizio delle primarie, la lunga corsa per le elezioni alla Casa Bianca del 2012. "Voi, politici di Washington, avete tradito la volontà del Popolo con i vostri bailout, con le spese folli che hanno provocato il deficit, con il controllo federale su settori dell’economia, con le leggi sulle emissioni inquinanti, con l’assistenza sanitaria pubblica e le tasse sempre più alte – recita il manifesto del Tea Party Express – se credete che staremo in silenzio, o che il movimento del Tea Party scomparirà, vi sbagliate: noi ci riprendiamo il nostro paese". Arrivata al suo quarto tour elettorale, l’organizzazione la scorsa estate è stata al centro di una polemica ed il suo fondatore, il commentatore radiofonico conservatore, Mark Williams è stato anche espluso dalla Federazione nazionale dei Tea Party – creata ad aprile per cercare di dare una voce unica alla galassia di gruppi che formano il movimento, che in effetti continua a mancare – per suoi commenti considerati razzisti.
A scatenare la polemica, lo scorso luglio, era stata una falsa lettera del presidente della Naacp, la principale organizzazione afroamericana, al presidente Abraham Lincoln, pubblicata da Williams sul suo blog e considerata offensiva a cominciare dal suo incipit "we colored people". Dopo la partenza da Reno, il bus del Tea Party, oggi sarà ancora in Nevada, con la tappa a Las Vegas. Poi si dirigerà verso Ovest, con diverse tappe nella California meridionale, tra le quali Los Angeles e San Diego, quest’ultima roccaforte dei repubblicani nello stato. Poi riprenderà il suo viaggio verso l’Est, attraverso l’Arizona e il Texas dove saranno molte le fermate nelle cittadine di confine, oltre che nelle città come Phoenix e Dallas. E poi gli stati del sud , Arkansas, Tennessee e Kentucky, per risalire verso il Missouri fino all’Illinois con una tappa provocatoria proprio a Springfield, la città del presidente Lincoln da dove il presidente Obama nell’agosto del 2008 ha lanciato la sua candidatura alla Casa Bianca.
Poi ancora Minnesota, Ohio, Winsconsin, Pennsylvania e il 31 ottobre tappa in Delaware dove il Tea Party Express sostiene Christine ÒDonnell, candidata repubblicana al Senato dopo la vittoria a sorpresa – e anche grazie ad una campagna di spot da 200mila dollari finanziata all’ultimo minuto dall’organizzazione – su un candidato molto più moderato e con molte più chance di vittoria sul democratico. Nelle ultime ore prima dell’election day il martedì due novembre, ancora tappe in New Jersey, Connecticut, Massachussets e, per il finale, a Concord in New Hampshire.
