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L'uovo di giornata

Va’ dove ti porta il cuore (di Rebecca e Lucia)

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C'è solo una speranza a leggere la storia di Rebecca e Lucia, le gemelline siamesi di Bologna toraco-onfalo-paghe, ovvero unite per il torace e l’addome e con un solo cuore. Una sola buona notizia, un solo spiraglio di luce nel buio di una storia che ha tenuto tutti noi appesi ad un insolito e beffardo destino. Ed è il coraggio dimostrato dalla mamma e dal papà di Lucia e Rebecca. La loro determinazione, il desiderio di decidere per la vita e mai per la morte delle loro bambine.

Lo sapevano da sempre che i feti custoditi nel grembo materno sarebbero stati accomunati da un difficile destino, glielo avevano diagnosticato, gli avevano persino prefigurato la peggiore delle situazioni e delle conseguenze. Forse non pensavano che le loro figlie avrebbero avuto un cuore unico, malformato, il fegato a metà, l’intestino nella prima parte fuso, quattro reni, quattro gambe e tutto doppio. Hanno creduto e voluto far vivere le loro figlie con la speranza che tutto sarebbe andato per il meglio, speranza di ogni padre e madre che mette al mondo un figlio amato e desiderato, ed oggi si trovano a dover accettare il sacrificio di una figlia per garantire la vita dell'altra.

Hanno deciso che a scegliere saranno i medici. E i medici, da parte loro, hanno affermato che tutte le scelte compiute fino ad oggi, così come quelle future, sono e saranno prese insieme ai genitori, «l’alleanza terapeutica è fondamentale — spiega il direttore sanitario dell'ospedale di Bologna Mario Cavalli —, c’è una fiducia totale dei genitori nei confronti dei medici». Una fiducia che sarà fondamentale anche nel momento della decisione della inevitabile separazione.

Quindi saranno i medici a decidere chi, tra Lucia e Rebecca, alla fine avrà più chance di sopravvivenza. In quale dei due corpi quell'unico cuore e quell'unico fegato riusciranno a sopravvivere. Ma sappiamo che a prevalere sarà la razionalità della scienza e la dignità della coscienza e della persona. Una lezione da ricordare tutti.

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