Veltroni: sono ottimista, la partita e’ aperta

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Veltroni: sono ottimista, la partita e’ aperta

30 Marzo 2008

Il Pd è in crescita e la forbice di voti nei confronti del Pdl si accorcia sempre più. Walter Veltroni è ottimista sull’esito delle prossime elezioni politiche: lo dice in un’intervista rilasciata al quotidiano l’Unità in edicola oggi.

“Una settimana fa – dice il leader del Pd – avrei detto che la partita è aperta, oggi dico che è più che mai aperta”.

Veltroni si dice “assolutamente ottimista” e convinto che il vantaggio del Pdl “si erode ogni settimana”. “Mi sono fatto portare i sondaggi del 2006 a 15 giorni dal voto. Erano proprio come adesso, poi si sa come è andata”. Ed è sul popolo degli indecisi che Veltroni punta per la rimonta del Pd: “secondo me – dice Veltroni – sono più elettori di centrodestra. Lo dicono i dati. Man mano che noi cresciamo, scendono gli indecisi, o viceversa”.

Veltroni critica poi la mancanza di idee dell’opposizione. “In queste settimane quale idea è venuta dalla Destra per l’Italia? Non c’è una proposta innovativa, i nomi dei ministri sono gli stessi del ’94, i toni sono quelli di sempre, sui temi concreti non hanno detto nulla e quando l’hanno fatto si sono divisi. Ogni giorno c’è la ripetizione di un copione logoro”.

Secondo il leader del Pd, sul caso Alitalia “Il mondo degli osservatori deve liberarsi dal fantasma di Berlusconi”. “Su questa vicenda è singolare la proposta politica della Destra: l’idea di chiamare l’Eni per acquistare la compagnia di bandiera, la politica dei dazi di Bossi e Tremonti, l’idea di fare acquistare Alitalia con una cordata con i figli dell’aspirante premier, previo prestito ponte dello Stato, vale a dire una forma di utilizzo di soldi pubblici a fini privati”.

Per quanto riguarda il risultato elettorale, secondo Veltroni “chi vince governa e se la situazione fosse di assoluto equilibro, insieme si devono rapidamente approvare le riforme indispensabili”. Il leader del Pd smentisce poi le voci di accordo con la sinistra radicale: “Non so di cosa parli Berlusconi”. Su Casini, invece, afferma che la sua “è una scommessa difficile e coraggiosa” ma che “avrebbe dovuto farla prima”.

Veltroni afferma poi che per il Pd “non ci sono soglie di successo, ci sarà solo da registrare che c’è un partito nuovo, anzi la più grande forza riformista che la politica italiana avrà conosciuto”.