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Vendola aumenta l’Irpef e a pagare sono di nuovo i cittadini

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Con un colpo di mano post-elettorale il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola ha caricato per decreto sulle spalle dei pugliesi un incremento complessivo dell'Irpef di circa 100 milioni di euro, che si realizzerà attraverso un aumento dell'addizionale - +0,3% per i redditi annui fino a 28mila euro, +0,5% per i redditi superiori - e si disperderà come tutti i suoi precedenti inasprimenti andando a gravare pesantemente su tutti.

Con ritardo, purtroppo, i pugliesi che lo hanno votato si staranno accorgendo della realtà dei fatti, vedendo Vendola per quello che è: un presidente bravo a incantare con le sue famose “narrazioni” e molto attento alla propaganda mediatica della sua immagine, pronto a correre a Milano e a Napoli per sostenere Pisapia e De Magistris, ma meno attento alla casa, la nostra Puglia, che è stato chiamato ad amministrare.

Oggi, con l’aumento dell’Irpef, muore la Puglia migliore, mentre a un prelievo a livelli scandinavi di tasse non corrisponde un livello di servizi adeguati, che anzi in molte aree della regione è da terzo mondo. Dove sono finiti tutti i soldi versati al fisco dai pugliesi, visto che stanno chiudendo ben diciotto ospedali?

In questo tempo di crisi, di serie difficoltà delle imprese, delle famiglie, dei lavoratori, dei pensionati, invece di frenare lo spreco di risorse pubbliche con tagli mirati, il governatore pugliese sceglie la strada più facile di mettere le mani nelle tasche dei suoi governati. Una scelta irresponsabile che produrrà un ulteriore calo dei consumi e un decremento di crescita. Non a caso, la Puglia è la regione cresciuta meno in Italia dal 2008.

Secondo i dati a disposizione del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, i conti della Puglia sono altamente fuori controllo e a quanto pare la responsabilità sarebbe esclusivamente della Regione. Eppure, nei giorni scorsi Vendola aveva giustificato l’inasprimento fiscale come conseguenza delle errate stime del governo sugli incassi di Irap e Irpef nel triennio 2008-2010. "I pugliesi devono sapere la verità", ha dichiarato Fitto "per responsabilità della giunta essi pagheranno l’Irpef in misura maggiore rispetto alle altre regioni". E il capogruppo del Pdl in Regione, Rocco Palese ha aggiunto: “E’ vergognoso vedere come la giunta Vendola da un lato tassa i pugliesi per altri 93 milioni di euro, e dall’altro si appresta a distribuire agli assessori un tesoretto di trenta milioni”.

Gli fa eco, quest'oggi, nella polemica politica il consigliere regionale Pdl Domi Lanzilotta, che chiede a gran voce che la questione passi da un voto del Consiglio: "Pur essendo tecnicamente legittima", dice, "la decisione del Presidente Vendola di varare per decreto un pesantissimo inasprimento dell’Irpef, con conseguenze devastanti per quel che resta dell’economia pugliese, non può non passare comunque attraverso un dibattito ed un voto del Consiglio Regionale".

Anche nel Pd, del resto, ci sono sempre più voci critiche sul modo di fare di Vendola, che agisce da battitore libero senza interpellare neppure i suoi alleati su interventi di tale portata. E a pagare tutto ciò sono, come sempre, i pugliesi.

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1 COMMENT

  1. Chi sbaglia paga
    E’ stata la migliore notizia di martedì. Dopo tutte le notizie tristissime del dopo elezioni, un raggio di luce. Sono contento per i pugliesi, che lo hanno votato: ed adesso pagano per la loro sconsideratezza. A Torino stiamo pagando dalle Olimpiadi del 2006 – servizi ridotti e tasse aumentate, la TARSU del 20% in un anno (considerando anche il costo delle società che movimentano i cassonetti dalle aree private al suolo pubblico). Non vedo l’ora che anche Milano cominci a pagare. Sono in fiduciosa attesa, certo che la sinistra non mi deluderà.

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