Venerdì l’incontro tra Chiodi e Giuliante ma già si respira aria di pace

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Venerdì l’incontro tra Chiodi e Giuliante ma già si respira aria di pace

14 Aprile 2011

Fiato sospeso fino a venerdì, quando è fissato l’incontro chiarificatore tra il presidente della Regione, Gianni Chiodi e l’assessore alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante. “Sentirò Giuliante” ha anticipato il presidente Chiodi. E già i toni sembrano meno tesi rispetto a quelli di ieri.

L’antefatto, è il litigio che si è scatenato tra i due esponenti del governo regionale. La parola chiave, per rimettere la cose a posto è la fiducia. Ci tiene Chiodi, ci tiene tutto lo schieramento del Pdl, ma ci tiene anche l’assessore Giuliante, che subito dopo lo scoppio del “caso” aveva già cercato di chiarire il senso delle sue parole insistendo sul fatto di essere stato frainteso.

Per questo già oggi il presidente Chiodi è meno duro: “Se capisco bene quello che voleva dire è bene, e si può ristabilire un rapporto fiduciario che è fondamentale quando due devono lavorare gomito a gomito. Se così non dovesse essere trarremo le conseguenze. Ma – ha aggiunto – ieri mi sembra che ci sia stata una precisazione di Giuliante che va nel senso giusto”.

L’importante, dunque, è non prestare il fianco alle fin troppo facili strumentalizzazioni politiche che trovano terreno fertile in situazioni come queste, perché a voler ricostruire i fatti è possibile che tutto sia stato ingigantito.

Ma ecco come sono andate le cose. La polemica è nata intorno alla questione delle convenzioni dell’Università dell’Aquila trasferite alla Asl di Teramo. E, in particolare, sulla frase che sarebbe stata pronunciata da Giuliante (“Ciò che dispiace all’Aquila piace a Teramo”) chiamando in causa la responsabilità politica di Chiodi su tale decisione. Un riferimento che non è affatto piaciuto al Governatore, che per tutta risposta ha sospeso le deleghe all’assessore. Inevitabile il tam-tam della notizia, rimbalzata di bocca in bocca.

“Io non ho mai detto che Chiodi gode delle disgrazie dell’Aquila – ha subito gettato acqua sul fuoco Giuliante – . Innanzitutto perché l’argomento che avevo trattato non era Chiodi. Infatti ho contestato l’università ed alcune sue manovre amministrative che di fatto vanno contro l’Aquila, come il trasferimento a Sant’Omero di alcuni primari universitari. Mi sono chiarito con il presidente e se non ci sono altri problemi, questa mi sembra una tempesta in un bicchiere d’acqua”. Bisogna far attenzione, quindi, a non cavalcare l’onda delle facili polemiche, montando al di là dei fatti, un copione che vedrebbe contrapposte le prerogative dell’Aquila da una parte e quelle di Teramo dall’altra.

Soprattutto quando in gioco ci sono questioni importanti come la sanità, sulla quale la regione Abruzzo ha compiuto un vero e proprio miracolo e l’unità politica della maggioranza, che proprio perché ha saputo restare compatta, ha superato prove politiche decisive. Senza cedere a lotte di quartiere, campanilismi e prerogative personali il governo regionale sta centrando i suoi obiettivi e non potranno essere simili incidenti di percorso a minarne le prerogative.

“La dialettica e il confronto, se schietti e costruttivi, sono fondamentali – ha affermato il consigliere regionale Federica Chiavaroli -. In questo momento però dobbiamo lavorare tutti verso uno stesso obiettivo, evitando inutili conflittualità che non fanno bene a nessuno”.