Venezuela, domani simulazione aereo caduto

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Venezuela, domani simulazione aereo caduto

Venezuela, domani simulazione aereo caduto

10 Gennaio 2008

Nell’ambito delle ricerche dell’aereo precipitato venerdì
scorso con 14 persone a bordo mentre era in volo
fra Caracas e l’arcipelago di Los Roques, l’aeronautica civile
del Venezuela, realizzerà domani una simulazione della caduta
del velivolo.

L’esperimento ha l’obiettivo di restringere il più possibile
la zona di impatto con i flutti, e che comunque potrebbe avere
una profondità superiore ai 1.000 metri.

Tenendo conto anche dell’ultima comunicazione del pilota via
radio, le autorità hanno ipotizzato in una conferenza stampa
che il velivolo, intatto, si sia inabissato rapidamente in una
zona di mare aperto a sud dell’arcipelago.

Quando si trovava a circa 1.000 metri d’altezza, il
comandante dell’areo, capitano Estaban Bessil, aveva allertato
la torre di controllo, di avere entrambi i motori in avaria, e
che per questo avrebbe tentato un atterraggio d’emergenza vicino
alla barriera corallina.

In un punto che, secondo le carte
nautiche, esistono fondali che giungono fino a 1.240 metri di
profondità.
Il presidente dell’Istituto nazionale dell’Aeronautica civile
(Inac), Ramon Vinas, ha precisato che “la simulazione sarà
realizzata con un velivolo dello stesso tipo del Let L-410
inabissatosi, per ricreare le condizioni di volo e dare maggior
precisione possibile riguardo alle aree in cui dovrà svolgersi
la ricerca sottomarina”.

Il titolare della Protezione civile, Antonio Rivero, ha
confermato da parte sua che, non avendo avuto alcun risultato le
ricerche di superficie in un’area di 18.600 Kmq, si procederà
ora alla localizzazione del velivolo utilizzando il sonar di una
nave oceanografica con l’appoggio di navi dell’esercito.

Per quanto riguarda infine le cause dell’incidente, Rivero ha
precisato che tuttavia non vi sono ipotesi certe e che il caso
è sottoposto all’analisi di un’apposita commissione di
inchiesta.
Rivero ha infine assicurato che il bimotore YV2081 della
compagnia Transaven si era rifornito a sufficienza di carburante
per eseguire la tratta da Caracas all’isola Gran Roque e che la
compagnia operava rispettando le condizioni di volo previste
dalla legge.
Infine Araujo ha confermato che nei minuti drammatici fra la
comunicazione di avaria del pilota e l’impatto con il mare, due
cellulari a bordo sono stati attivati, ma senza però che si
realizzasse alcun collegamento.