Vertice Nato. Strasburgo si prepara togliendo le bandiere della pace
26 Marzo 2009
di Redazione
Strasburgo si sta preparando al vertice Nato, che tra 8 giorni porterà nella capitale alsaziana tutti i leader dell’Alleanza atlantica, incluso il presidente Usa Barack Obama. E sono già cominciate le polemiche per la richiesta fatta dalla polizia ai cittadini di togliere da finestre e balconi la bandiera della pace.
Da giorni ormai la città, che in questo evento sarà gemellata alla tedesca Kehl, è sottoposta a rigorosi controlli di sicurezza. Squadre di gendarmi setacciano e pattugliano la città, che si appresta ad ospitare anche migliaia di manifestanti, che daranno vita un vero e proprio contro-vertice, al quale è prevista la partecipazione di Noam Chomski, filosofo e noto esponente della sinistra radicale Usa.
A provocare le proteste in questi giorni è stata la mossa della polizia, che ha preso di mira alcune bandiere della pace esposte con la scritta "No to Nato". Le autorità locali hanno preso le distanze da queste iniziativa, mentre Marie George Buffet, esponente di punta del partito comunista francese è andata più in là, proponendo di esporre la bandiera dell’arcobaleno in tutta la Francia. "È chiaro che il governo vorrebbe trasformare la capitale alsaziana in un bunker, in una città fortezza", ha commentato.
Le strade cittadine sono punteggiate di cartelli che segnalano le date del vertice e un numero verde che residenti e turisti possono chiamare per avere informazioni, soprattutto sulla viabilità, che sarà fortemente limitata anche nei giorni immediatamente precedenti e successivi al vertice. Numerosi ristoranti e bar in centro hanno già in bella mostra il cartello di chiusura per quel periodo, prevedendo che saranno ben pochi gli avventori che potranno circolare per le stradine del centro storico.
