Very fake news! Adesso CNN spubblica pure le notizie sul Russiagate…

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Very fake news! Adesso CNN spubblica pure le notizie sul Russiagate…

24 Giugno 2017

Vi ricordate la cagnara scatenata dai giornaloni italiani sul generino di Trump, Kushner, gli uomini dello staff di transizione del presidente eletto (tale Scaramucci) e i loro presunti collegamenti con le banche di affari russe, il tutto condito per trovare qualche pezza d’appoggio al fantomatico “Russiagate“, lo scandalo dei mai identificati hacker del Cremlino che avrebbero indottrinato Wikileaks per far perdere Lady Clinton? 

Nelle settimane scorse abbiamo letto svariate cose su Kushner, che era la nuova anima nera dell ‘amministrazione dopo Steve Bannon, che se la faceva con i diplomatici di Mosca e che lo stavano indagando per intrallazzi vari con i potenti dell’ex Unione Sovietica. Naturalmente Kushner è rimasto al suo posto visto che di prove concrete, come al solito, non ne sono uscite, ma soprattutto oggi CNN, l’emittente un tempo faro del giornalismo USA, ha pubblicato un pietoso tweet in cui si scusa per aver dato alle stampe un paio di giorni fa una nuova bufala sul Russiagate.

Nel tweet il network USA annuncia di aver spubblicato dal suo sito – SPUBBLICATO, CNN – un’altra notizia fuffa (sempre sul tal Scaramuccia). CNN, megafono della opposizione antitrumpista, non ha avuto però la proverbiale illuminazione sulla via del buon giornalismo di un tempo; no, la notizia era stata fatta sparire dal web senza dire niente a nessuno, ma siccome ormai ci sono tanti scafati internauti tipo quelli di BuzzFeed i bei tomi di CNN sono stati presi in castagna e la corazzata del giornalismo americano è stata costretta alla precisazione su Twitter. Dalle mani nella marmellata alle pive nel sacco.

Dunque un altro pezzo del castello di carte antitrumpista viene giù, CNN continua a fidarsi scioccamente del Washington Post che a sua volta si affida a fonti anonime, si dice uccellini dentro l’amministrazione, per poi venire tutti (auto)smentiti in diretta globale. Qualcuno a questo punto è ancora convinto che Donald Trump esageri quando denuncia le “very fake news” che lo perseguitano da quando è sceso in politica turbando i sonni di politicanti e giornalai? E qualcuno sorriderà ancora indulgente spiegandoci che Trump esagera quando denuncia una “caccia alle streghe” nei confronti suoi e dei suoi?

Detto ciò, ci permettiamo una piccola chiosa. In Italia l’ordine dei giornalisti continua la sua interminabile campagna interna rivolta agli iscritti sui corsi di aggiornamento professionale, spesso dedicati ad argomenti improbabili come il rapporto tra giornalismo e l’odontoiatria (non è una fake news, il corso si è svolto nei giorni scorsi), per fare una verifica su chi può e chi non può tenersi ancora il tesserino dell’ordine.

Beh, tanto per ripassare le 5 W, le regole d’oro del giornalismo, si potrebbe organizzare un bel corso di aggiornamento sul Russiagate, le fake news e il giornalismo nell’epoca della postverità. Magari la prossima volta la notizia della bufala messa in rete e poi spubblicata da CNN la darà anche qualche giornalone italiano, oltre a Sputnik. Ah già, ma Sputnik non è giornalismo! Sono complottisti al soldo di Putin come ha detto quel beniamino dei giornaloni che risponde al nome di Macron! Insomma, per capirci, gli amici degli hacker russi adesso danno le notizie che i giornali italiani non danno più, vedi alla voce CNN e fake news. Siamo alla frutta.