Vespa e il miracolo Piaggio: da Pontedera all’India e al Vietnam

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Vespa e il miracolo Piaggio: da Pontedera all’India e al Vietnam

24 Aprile 2016

E’ festa per Vespa, icona globale delle due ruote targate Piaggio, che compie 70 anni. Enrico Piaggio ne depositò il brevetto il 23 aprile 1946, oggi 18 milioni di esemplari sono stati venduti in 5 continenti. La prima Vespa 98cc costava 55.000 lire nella versione “normale” e 61.000 nella versione “lusso” con alcuni optional. Il Times parlò di “un prodotto interamente italiano come non se ne vedevano da secoli dopo la biga romana”. Nel 2006 la produzione ha toccato quota 100.000 moto, 170.000 nel 2015.

Vespa ha triplicato la sua produzione nel giro di un decennio. Oggi Vespa è prodotta in tre siti produttivi, a Pontedera dove Vespa è nata negli Anni Sessanta, nello stabilimento di Vinh Phuc, in Vietnam, che serve il mercato locale e i paesi dell’estremo Oriente (mezzo milione di scooter prodotti) e in India nel nuovissimo impianto di Baramati. Negli anni della “Dolce Vita” Vespa diventò sinonimo di scooter e del mad in Italy, Audrey Hepburn e Gregory Peck in “Vacanze Romane” (1953) infatti sono solo i primi di una lunga serie di attori ripresi in sella alla Vespa.

“La Vespa compie 70 anni. Quasi tutti gli italiani hanno un ricordo legato alla Vespa. Quasi tutti gli italiani ci hanno viaggiato sopra fisicamente o con la fantasia guardando tanti nostri film che l’hanno resa protagonista. Oggi ho festeggiato questo compleanno con la Piaggio, a Pontedera. Innovazione, design, tecnologia, brand rendono la Vespa un prodotto del futuro. Quando si festeggia un compleanno è giusto guardarsi indietro, ma è bello anche guardare avanti. Tenere insieme la nostalgia con i progetti. In fin dei conti questa è la sfida dell’Italia, no? Buon compleanno, Vespa!”, ha scritto su facebook il premier Matteo Renzi.

La Vespa è uno dei simboli dell’Italia che seppe ripartire dopo la seconda Guerra mondiale ed anche oggi può essere un modello da seguire “per togliersi di dosso un po’ di polvere” e rispondere così alle sfide e ai cambiamenti di fronte ai quali ci pone il mondo globalizzato. In visita allo stabilimento Piaggio di Pontedera per celebrare i 70 anni della Vespa, Renzi ha detto “non credo sia un’occasione per gli italiani per guardarsi indietro, è un qualcosa di più intrigante. Come sarà la mobilità nei prossimi anni? Tutti i grandi player, non solo delle auto, stanno studiando soluzioni innovative, anche un nuovo modello che rivoluziona il concetto stesso di mobilità. Chi resiste in questo scenario: chi ha la forza di un brand, la voglia di innovare, la qualità delle donne e degli uomini che ci lavorano e degli istituti di eccellenza accanto pronti a dare una mano”.

“Vespa, e più in generale Piaggio, si trova nelle condizioni migliori”. Renzi ha infatti ricordato “tutto il complesso universitario di Pisa, all’avanguardia a livello globale; la cosiddetta Arno valley, pronta a fare sempre di più e sempre meglio; un sistema di trasporti e di infrastrutture che continua a crescere”.”L’Arno valley vuole fare sempre di più e meglio e l’aeroporto di Pisa, in sinergia con quello di Firenze, arriverà ad essere il terzo aeroporto nazionale”, ha aggiunto il premier (qui abbiamo spiegato quali e quanti dubbi ci sono sull’investimento previsto per l’aeroporto di Firenze). Durante la visita allo stabilimento Piaggio, Renzi è stato contestato dai manifestanti che hanno improvvisato un mini-corteo e scandito slogan contro il presidente del consiglio e i provvedimenti del governo.