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Via libera bipartisan al progetto della macroregione Ionico-Adriatica

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Parere favorevole e bipartisan dal Palazzo dell’Emiciclo d’Abruzzo all’ipotesi di tracciare sulla cartina del Vecchio Continente i confini virtuali di una nuova area, la Macroregione Ionico–Adriatica.

Molti antropologi hanno recentemente risollevato il problema della fragilità delle istituzioni europee e la mancanza di una comune ed efficace strategia di reazione per fronteggiare adeguatamente momenti di instabilità come quello attuale. Perdura infatti una logica egoistica, per cui sembra che avere cura del bene comune sia equivalente a coltivare il proprio orticello nazionale, a prescindere dal bene dell’Europa nel suo complesso. Questi deficit strutturali sarebbero riconducibili in primis a cause antropologiche.

Si, perché non basta solo creare istituzioni idonee, un mercato comune e professare una politica di cooperazione per unificare i popoli; occorre agire alla radice, rafforzando lo spirito di coesione strutturato attorno ad un nucleo di legami identitari, al riconoscimento di un percorso storico comune, ad ideali condivisi, ad un reciproco arricchimento frutto di uno scambio delle diversità creative di ciascuna cultura. In sintesi, alimentare un comune sentire. E lo stesso vale per la moneta unica: se manca la prerogativa di un comune sentire, è come nutrire l’ambizione di costruire un grattacielo sulle palafitte.

Il punto di partenza per risanare l'identità perduta di un'Europa unita e coesa potrebbe essere quello di coltivare questo comune sentire. Un passo importante per rafforzarlo è di unire stati appartenenti ad una stessa area geografica, in una rete di azioni condivise sul piano politico, economico, culturale - per renderli parte di un macrosistema, proprio come avviene nei progetti macroregionali. E’questa l’idea che ha spinto la Regione Abruzzo a riconoscere i vantaggi dell'ideazione di una Macroregione Ionico-Adriatica ed appoggiarne la realizzazione.

Nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio Regionale, il Governatore Gianni Chiodi si è infatti formalmente impegnato ad attuare iniziative a favore del progetto. Le prossime tappe del suo iter di approvazione prevedono un impegno da parte della giunta nelle sedi istituzionali regionali, nazionali ed europee, per ottenerne il definitivo riconoscimento da parte dell’Ue, affinché risulti già operativo per il progetto comunitario 2012- 2020. Il testo, condiviso da maggioranza ed opposizione, prevede l’instaurazione di un percorso mirato a definire strategie comuni per poter accedere ai fondi comunitari del programma di cooperazione transfrontaliera “Ipa Adriatico”.

Alla base della convergenza, c’è l’idea di una politica di sviluppo unitaria, coordinata da un’unica cabina di regia ed un forte consolidamento dei rapporti con Bruxelles. E ancora, la promozione di una politica industriale congiunta, l'inserimento della dorsale ferroviaria Adriatica nel corridoio Europeo Adriatico per agevolare trasporti e comunicazioni, il rafforzamento della coesione sociale e culturale e  sinergie col mondo accademico.

Il prossimo passo tecnico prevede che il documento - approvato dal consesso regionale - venga trasmesso al Ministero per le Politiche Comunitarie, a quello per lo Sviluppo Economico, al Ministero degli Affari Esteri, alla Conferenza delle regioni ed alla Conferenza delle assemblee delle regioni e delle province autonome.

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