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A caccia di editori

Viaggio coast to coast nella Sicilia dei capitani coraggiosi

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Una è giovanissima, appena quattro anni di vita.  L’altra, con i suoi vent’anni, ha abbondantemente superato la maggiore età. La prima si chiama duepunti edizioni, l’altra Il Girasole. Sono entrambe siciliane, una sta a occidente l’altra a oriente; Palermo e Catania, più esattamente nascosta a  Valverde, area del Mongibello. Case editrici piccole, di nicchia. Che, proprio per la loro specificità,  affiorano dal marasma editoriale di casa nostra spesso con inaspettata vitalità e originalità.

duepunti  nasce nel 2004. Tre amici, tre compagni d’università, decidono di continuare a coltivare in qualche modo la loro passione per la letteratura, i fumetti, l’arte oltre le aule della facoltà. E parte la loro avventura di carta. Una sede di due stanze ricavate dall’appartamento privato di uno di loro, Giuseppe Schifani, in via Siracusa a Palermo. Guarda caso, la strada dove hanno sede le principali case editrici del capoluogo. Come logo scelgono un pesce radiografato al quale si possono contare le lische e il motto latino intus legere, leggere in profondità.  Pubblicano saggi, narrativa con un occhio speciale alle avanguardie, scritti di cultura visuale.  I titoli delle collane Terrain vague, Argo, dossier, punti di fuga. 

Il primo volume che mandano in libreria è a firma di Michele Cometa, germanista, ordinario di Letteratura comparata, che seguirà in futuro l’attività dei tre ragazzi (hanno 33 anni a testa). Si chiama Visioni della fine. Apocalissi, catastrofi, estinzioni. Da allora le uscite sono state contraddistinte da alti e bassi. “Alla difficoltà di farsi notare – racconta Schifani – si aggiungeva anche la diffidenza dei librai con cui abbiamo dovuto fare i conti”. Ma quest’anno, a ottobre,  è arrivata la notorietà. L’accademia svedese ha assegnato il Nobel per la letteratura a Jean-Marie Gustave  Le Clèzio, francese appartenuto alla corrente del noveau roman.  La piccola casa editrice aveva comprato per l’Italia i diritti de Il Verbale, forse il romanzo più famoso del neolaureato di Stoccolma, non più pubblicato nella lingua di Dante dopo gli anni Settanta.  E così è stato necessario “fare i conti” con duepunti.  E Roberto Speziale, Giuseppe Schifani e Andrea Carbone, gli ex studenti approdati all’editoria, hanno il loro momento di meritata gloria. Ora puntano molto sullo scrittore ceco Patrik Ourednik di cui hanno stampato  Europeana. Breve storia del XX secolo.

Alle legittime ambizioni dei palermitani fa da contrappunto la riservatezza, la felice clandestinità (ma gli appassionati la conoscono, eccome) de Il Girasole Edizioni. Artigianalità dell’oggetto libro, scelta della carta, degli autori e delle illustrazioni si devono al poeta Angelo Scandurra, nato ad Aci Sant'Antonio nel 1948. E’ promotore del Gruppo Teatro Nuovo e direttore della rivista Il Girasole, nel 1986 ha fondato la casa editrice che accoglie testi di poesia e narrativa  di autori italiani e stranieri. Ma sforna anche deliziosi cataloghi (alle cure di  Scandurra sono affidati quelli de Gli amici di Leonardo Sciascia, ad esempio).

Un modo di fare editoria, fondato soprattutto sulla capacità del poeta-editore - molto noto anche oltre i confini catanesi -  di attrarre a sé autori e artisti che a lui così forniscono incisioni e stampe, veri e propri libri d’arte nati sulla scia di una vecchia tradizione bibliofila. Da qui sono nate felici collaborazioni con  Dario Fo, Gesualdo Bufalino, Manlio Sgalambro, Michelangelo Antonioni, Piero Guccione,  Mario Rigoni Stern, Roberto Roversi, Ezra Pound, Tullio Pericoli, Elio Pecora, Luca Canali, Giovanni Testori…

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