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Vince il centrodestra, M5S primo partito e il Pd sprofonda (anche nelle ex regioni rosse)

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I risultati ormai parlano chiaro: il centrodestra, come coalizione, vince sulle altre formazioni attestandosi, tra Camera e Senato, al 37%, il M5S è il primo partito in assoluto con il 33% dei consensi mentre il centrosinistra si attesta intorno al 22%. Male Leu che, stando ai dati, supererebbe di poco la soglia di sbarramento arrivando al 3,20%. 

E se nel centrodestra, Salvini (18%) supera Berlusconi (14%) prendedosi di fatto la leadership del centrodestra, per il Pd il tracollo è mortale: 18,7%. Mai così male. Tanto che le famigerate regioni rosse, ormai non esistono più, essendosi ridotte a delle piccole macchioline. In Emilia Romagna resiste solo Bologna e i collegi circostanti, l'Umbria si tinge di azzurro, la Toscana sostanzialmente tiene, mentre le Marche se la spartiscono 5 Stelle e centrodestra che, stando ai risultati, sembrerebbero rappresentare le facce di un nuovo bipolarismo, orfano della sinistra. 

Prima di avere ben chiaro i seggi assegnati a ciascuna forza in Parlamento (una volta finiti gli scrutini, inizieranno le operazioni di conteggio per la ripartizione tra Camera e Senato), una cosa è certa: per ora nessuna forza è in grado di garantire una maggioranza. E su questo, Salvini rassicura: "Governeremo solo con il centrodestra".   

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2 COMMENTS

  1. Un dato interessante è che
    Un dato interessante è che non solo le regioni rosse si sono assai sbiadite fino a decolorarsi quasi del tutto, ma che Renzi forse non subisce una sconfitta così cocente come appare a prima vista proprio per la caporetto di LeU, che d’altro canto azzoppa la vittoria del M5S che come è noto sull’alleanza con un pimpante Grasso giocava tutte le carte per la formazione di un governo.
    Adesso a mio avviso l’unico sbocco reale saranno nuove elezioni con un’altra legge elettorale, a meno di clamorosi, ingenti ed indecenti inciuci, svendite e calamenti di braghe.

  2. Le sconfitte più cocenti sono
    Le sconfitte più cocenti sono quelle di Grasso, D’Alema et c ., distrutti dai grillini che ardevano dal desiderio di impalmare e che invece hanno fagocitato e di Berlusconi, pensionato dalla lega. Renzi viene sconfitto come previsto, ma non eliminato proprio grazie al disastro di LeU.

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