Violante, “Berlusconi si difenda in Giunta e in Aula”
22 Agosto 2013
di Redazione
Il senatore Luciano Violante (Pd) cerca di affrontare la questione della decadenza di Silvio Berlusconi con realismo politico. "Silvio Berlusconi è un condannato al quale la Giunta del Senato deve decidere se applicare l’effetto della condanna che consiste nella decadenza dalla carica", spiega, e fin qui si limita a riportare la linea ufficiale del partito; sui "criteri giuridici" non si discute, come del resto ha detto il premier Letta. Già questo è bastato ad allargare le distanze tra le forze della strana maggioranza. Poi però aggiunge: "Penso che Berlusconi, come qualunque altro cittadino condannato, debba avere tutte le possibilità di difendere le proprie ragioni di fronte alla Giunta e all’Aula, ma tra il diritto e la forza deve prevalere il diritto". Dunque si può discutere, in giunta e nelle aule parlamentari, della costituzionalità della legge Severino e del riconoscimento di uno spazio di manovra politica al leader del centrodestra italiano, che sono le argomentazioni sollevate fino adesso dal Cavaliere e da altri esponenti del Pdl. Ma Violante sbaglia le conclusioni: "E’ proprio qui che l’intero Pdl può dimostrare la propria autorevolezza, abbandonando la sua struttura carismatica" e "diventando un normale partito della destra europea". Ancora una volta, non si capisce perché dovrebbe essere il Pd a suggerire come o cosa deve fare il centrodestra italiano e chi dovrebbe essere il suo leader.
