Vittoria di De Matteis a Campobasso, espugnata l’ultima roccaforte rossa in Molise
17 Maggio 2011
Rosario De Matteis è il nuovo presidente della provincia di Campobasso. Il candidato della coalizione di centrodestra ha ottenuto la vittoria al primo turno con il 54,26 per cento di preferenze. Si realizza così il “monocolore azzurro” in Molise con il governo regionale, la guida delle due amministrazioni provinciali (Isernia e Campobasso) e i principali Comuni amministrati dal centrodestra. Palazzo Magno, sede della giunta provinciale del capoluogo, è stato sfilato dalle mani del centrosinistra che, con Nicola D’Ascanio, aveva retto l’amministrazione negli ultimi cinque anni.
È un successo, quello del Pdl, impossibile negarlo. Un successo costruito attraverso la presentazione di un candidato molto credibile e apprezzato, sostenuto da numerose liste e in grado di coalizzare attorno a lui anche altre forze che a livello nazionale (vedi Udc e Fli) con il Pdl sono in rotta. Il Molise, quindi, si conferma terra di esperimenti elettorali di centrodestra riusciti: spesso le scelte dei vertici locali del Pdl sono state criticate, ma alla fine i risultati hanno dimostrato che le strategie erano buone. E gli ultimi voti parlano chiaro: le ultime tornate elettorali, che siano Regionali, Provinciali o Comunali, sono state sempre vinte dagli uomini del presidente della Regione, Michele Iorio, e del coordinatore regionale del partito, Ulisse Di Giacomo.
A questo punto – anche se in politica è sempre consigliabile non azzardare pronostici – sembra spianata la strada per la riconferma di Iorio alle Regionali che si terranno a novembre. Sarà quello, infatti, l’appuntamento più importante, a livello politico, del 2011. Iorio cerca la riconferma per la terza volta e, sull’onda della vittoria di Campobasso, l’ago della bilancia sembrerebbe pendere ancora di più dalla sua parte.
E dire che Campobasso, a differenza della provincia di Isernia, ha da sempre costituito un ostacolo per il centrodestra molisano. Fino a pochi anni fa tutto era nelle mani del centrosinistra, Comune compreso. Poi, pian piano, il centrodestra ha rosicchiato consensi. Fino alla schiacciante vittoria di oggi.
Un successo personale di De Matteis, ma anche dei partiti che lo hanno sostenuto. Il Pdl ha ottenuto il 12,69 per cento dei consensi, un dato che tuttavia va letto con attenzione senza incorrere in semplificazioni grossolane. Si tratta di percentuali più basse della media nazionale semplicemente perché, collegate al Pdl, sono state presentate una serie di liste civiche (Progetto Molise, Molise Civile, la “Lista locale – Provincia amica – De Matteis presidente” e la “Lista locale – Per il nostro Molise – Democrazia popolare”), sulle quali sono stati “dirottati” voti dalla lista principale e che insieme hanno preso il 15 per cento dei voti. Un contributo importante è arrivato anche dalle altre forze alleate: l’Alleanza di Centro di Pionati è arrivata al 5,79 per cento, l’Udc al 5,33, l’Udeur al 4,43, Futuro e libertà al 4,15. Tutti risultati molto al di sopra delle medie nazionali, segno che il Pdl ha avuto un effetto traino.
Micaela Fanelli, la candidata del Pd, si è fermata al 30,89 per cento, con il Partito democratico all’11,03 per cento. Una performance in controtendenza rispetto ai discreti risultati ottenuti a livello nazionale (vedi Comunali di Torino o Bologna) che conferma le difficoltà in cui versa il centrosinistra molisano. Difficoltà che hanno investito anche l’Italia dei Valori. Il partito di Antonio Di Pietro, molto atteso alla prova del voto visti i soddisfacenti risultati delle ultime tornate, ha preso poco più del 6 per cento dei voti (il 6,11). Un risultato che non permette all’Idv, il cui leader ha origini peraltro molisane, di portare alcun consigliere a Palazzo Magno. Una débacle che, parallelamente al successo di De Matteis, permette al centrodestra di fare festa.
