Voglio diventare amica di Facebook della Serracchiani!
07 Luglio 2009
di Redazione
Debora (senz’acca) Serracchiani l’ha sparata grossa.
Io me l’immagino: seduta, le mani nervose a lisciarsi continuamente la frangetta (come farà a starle sempre così a posto con tutta l’umidità che c’è in ‘sti giorni?), quella S strana, buffa, che mi fa un po’ Paperopoli, pronta a sgattaiolare fuori dai denti davanti e poi, il PATATRAC.
“Sto con Franceschini perché Franceschini è sss”… Ci si aspetta il peggio. E, in effetti, il peggio arriva.
“Franceschini è sssimpatico”
Apriti cielo!
I “bambini” reagiscono male, si scatena una gran cagnara all’asilo.
C’è chi arriccia il naso, chi insulta un pochino, chi insulta di più, chi tira in ballo Totò e Tina Pica (ma perché, poi?) e chi dà sfoggio di una certa cultura musicale citando persino l’ Orchestra Casadei con la loro sempreverde “Tu sei la mia simpatia”. Diventa il gioco delle associazioni mentali.
– “Ha detto simpatico, a me viene in mente Totò!”
– “A me invece una canzone da balera, da zompettare avvinghiata al mio boy dopo aver mangiato pane e porchetta, sai no? Così lo digerisco meglio!”
– “Ma cosa digerisci meglio, la porchetta o il tuo boy?”
E giù a ridere di gusto. Le matte risate.
Sempre arrabbiati e inorriditi però.
Debora, ahilei, ha detto sssimpatico, non dimentichiamolo.
Per assurdo, la mia associazione mentale è andata invece ad una datata pubblicità della Telecom. Per intenderci quella in cui Massimo Lopez, la vita aggrappata ad un’ultima chiamata, descriveva una sua amica come: “ Simpatica… meglio di ‘sto cammello che sputa”… Che, forse, sempre per assurdo, considerando quello che Debora – e come lei moltissima gente, un sacco di persone “normali” con una sana voglia di rinnovamento e “aria nuova in cucina” – vedono in D’Alema, Bersani ecc ecc, può essere un’associazione abbastanza vicina al reale.
Ma, bando al giochino, la parola simpatia, contrariamente a quello detto finora, non rimanda solo alla comicità o a sapide gag ridanciane.
Simpatia è anche, e soprattutto, un sentimento di condivisione nei confronti di una persona che riconosciamo affine e in grado di portare avanti con noi interessi, progetti ed emozioni.
Ed è quello che, ripresasi dagli attacchi con fionde e torte in faccia (il Bagaglino trema!) sferrati dai suoi stessi compagnucci di classe, Debora (sempre senz’acca) tiene a precisare dalla sua pagina di Facebook.
Sì, signori. Facebook.
E c’è qualcuno che osa dire che Debora è vecchia perché “ha già 39 anni”.
Io ora vado a chiederle l’amicizia.
Magari ha pure Pet Society e, andandola a trovare, recupero dei soldini per comprare viveri e soprammobili pacchiani per il mio animaletto virtuale.
Perché, tutto sommato e con il beneficio del dubbio, sarà per la S Paperopolese, sarà per la fresca e sana ingenuità, sarà per la frangetta sempre a posto, a me Debora, perdonatemi la greve parolaccia, sta sssimpatica.
(Annalisa Arione)
