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Voi per chi tifate ora che l’Italia è fuori dai mondiali?

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Giancarlo Loquenzi: Non posso che tifare Brasile. Trovo irresistibile la loro musica e la gioia che trasmette.

Antonio Mambrino: Naufragata (come era del resto prevedibile) l’avventura azzurra, crollata (come era meno prevedibile) l’illusione inglese, per un liberale conservatore rimangono poche possibilità. Il problema orami è solo di contenere il danno. E il danno massimo è (come sempre) quello della vittoria della Germania (patria di tutti i totalitarismi del XX secolo). E il danno minore sarebbe la vittoria dell’Argentina, soprattutto dopo le recenti ed improbabili esternazioni politiche di Diego Armando Maradona. L’unica speranza è ormai rappresentata dall’Olanda. Ma è improbabile. O, ma è ancora più improbabile, dalla sorpresa Ghana (che potrebbe diventare un simbolo del terzomondismo capitalistico). Più realisticamente ci tocca tifare per il solito Brasile che non entusiasma ma almeno sa giocare al pallone.

Sergio Corbello: Tifo Ghana perché, potenzialmente, è la più sfigata di tutte.

Cristiana Vivenzio: Diciamocelo chiaramente: a noi romanisti questa nazionale non è mai piaciuta. E non tanto per l'assenza del capitano de' capitani, Francesco Totti, che pure era un valido motivo di risentimento, ma perche' ci è parso incredibile che tra i 18 convocati da Marcello Lippi per il Sudafrica ci fosse appena uno, e dico un giocatore appartenente alle prime due squadre più forti d'Italia. L'istinto più forte sarebbe quindi quello di premiare l'allenatore - e la squadra - più giallorossa che ci sia in questo mondiale, il Brasile di Juan, Baptista e Doni. Eppure, nonostante i colori laziali, troppo laziali della squadra, il mio tifo va all'Argentina di Maradona, Messi, Milito (per il quale confesso un'insana passione) e Burdisso. Tutta gioco, tradizione e anima. Un po' come la Roma... Ma questa è un'altra storia.

Emanuela Zoncu: Non tiferò Argentina perché Maradona ha troppi debiti con il fisco italiano (li pagasse anziché farsi “sequestrare” l’orecchino!). Non tiferò Germania perché quella orrenda canzone sull’Italia mi ha disgustato. Non diferò Olanda perché ho dovuto rimandare per troppo tempo un viaggio ad Amsterdam e nel dubbio che qualche olandese mi abbia portato sfiga, preferisco guardare altrove. Non tiferò Brasile perché so che vinceranno. E siccome le altre squadre non mi interessano granché tiferò Ghana: qualcuno che capisce di calcio meglio di me ha definito quella squadra “una sorpresa”, voglio credergli e premiarli con la mia fiducia.

Lucia Bigozzi: Apprezzo il bel gioco, la tattica e l'impegno di chi con coraggio lancia il cuore oltre l'ostacolo e ci crede fino in fondo. Mi auguro che a innalzare la prestigiosa coppa del Mondiale sia il Brasile, una delle poche squadre che finora non ha deluso, regalando agli spettatori un mix di pragmatismo e passione che specie in queste occasioni è il giusto ingrediente per non annoiarsi davanti alla tv.

Fabrizia B. Maggi: Anche se per svariate ragioni dovrei preferire la Spagna, non lo farò sostanzialmente perché: sono boriosi, presuntuosi e, nonostante abbiano un patriottismo che l’Italia nemmeno si sogna, è da mesi che tartassano ogni singola pausa pubblicitaria (per non parlare dei cartelloni per le strade) con spot in cui si danno già per vincitori certi. Tifo invece per l’Argentina perché è una delle poche squadre che sa ancora dar spettacolo sul campo, perché un allenatore ed ex calciatore mitico come Maradona è riuscito a mettere insieme una squadra valida e unita a tal punto da emanare emozioni e divertimento con ogni singolo passaggio e quindi che si merita di far conquistare anche alla sua nazionale un nuovo pezzetto di paradiso nella storia calcistica. (Poi, in fin dei conti, se vince l’Argentina vince anche un po’ l’Italia, visto che nel loro sangue scorre anche un bel po’ di quello nostrano).

Alma Pantaleo: Do la mia preferenza per l'Uruguay. Si tratta sicuramente una scelta (a dir poco) controcorrente, ma credo che, con la compattezza della sua squadra, la nazionale dei "Los Charrùas" sia una delle sorprese più belle di questo mondiale nonché l’emblema della crescita delle sudamericane. E allora perché non darle fiducia?

Roberto Santoro: Tifo Olanda perché quest'anno ci sono tornato un paio di volte e fra belle ragazze bionde in bicicletta nei canali di Amsterdam ed altre amenità varie direi che gli arancioni se la meritano tutta questa coppa del mondo.

Renato Schicchi: L'Argentina di Maradona che vestito come ad un matrimonio dei Casalesi con un orologio per polso prima d'ogni partita si fa sette volte sette il segno della croce, bacia un'immagine sacra a forma di catenina del rosario che tiene nel palmo della mano ben nascosta alle telecamere e ci si sfregia dal nervoso le nocche delle dita sempre più ad ogni partita, si butta a terra a pesce, inveisce in sala stampa contro l'arbitro reo di non fermare l'assalto feroce a Messi, salta le transenne per abbracciare Salvatore Bagni, dedica la vittoria a Valentino Rossi, non termina una conferenza stampa senza aver detto "cazzo" e bacia ad uno ad uno tutti i suoi giocatori alla fine di ogni partita. L'Argentina, perchè lo spettacolo è in panchina.

Filippo Benedetti Valentini: Sul campo il vero fuoriclasse è quello che riesce ad infondere sicurezza alla propria squadra. Le follie di Maradona avevano fatto credere a molti che non sarebbe stato l’allenatore ideale per la sua nazionale. Quelle follie, però, hanno contribuito ad attirare i riflettori su di sé, lasciando liberi i giocatori di fare il loro lavoro senza impedimenti e nervosismi. Non c’è niente da fare: quando il capo è un fuoriclasse, la squadra vince. Viva la tecnica, forza Argentina!

Danilo Montefiori: Come avete potuto leggere c’è n’è per tutti. Per concludere, se posso dire la mia, a meritare è il Brasile. Solida, spettacolare quando vuole e concreta. Una squadra completa e senza gli eccessi che caratterizzano gli argentini (caratteriali e comportamentali). Merita poi una menzione particolare il Paraguay, non fosse altro perché una della sue tifose, tale Larissa Riquelme, ha già vinto il torneo non ufficiale delle bellezze sugli spalti. Buon mondiale a tutti e mi raccomando: diteci la vostra su chi tiferete.

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7 COMMENTS

  1. Olanda
    Perchè? Il grande Schneider oltre a essere il grande trequartista dell’Inter si è fatto battezzare Cattolico prima di partire per i mondiali. Un grandissssssssssssssimo!

  2. Consolandomi
    Per darmi almeno un po’ di consolazione, dopo questa semitragedia dello spirito, tifo per il Paraguay! Potro’ dire ad alta voce che almeno non abbiamo perso con la squadra piu’ forte di tutte!

  3. Argentina
    Per Maradona e perchè è bene che continui ad allenare l’Argentina e non il Napoli…

  4. manteniamo la destra
    Quasi tutte le nazioni sono di sinistra: ahhhhhhh! Allora meglio l’Olanda di Wilders che la Germania di Angela.

  5. Forza Ghana!
    Io tiferò Ghana per tre motivi fondamentali:prima di tutto perchè nel corso dei secoli i paesi europei si sono divertiti a giocare a risiko nel vasto territorio africano, e quindi anche in questa regione. Mi pare, infatti, che si trattasse di una colonia inglese, prima di ottenere l’indipendenza. E’ ora, insomma, che giochino anche loro. E vincano, soprattutto.In secondo luogo perchè può essere in qualche modo accostata alla mia bellissima isola (la Sardegna); infatti nel Ghana esiste una cospicua varietà di lingue (47), e, come in Sardegna, sono vive diverse tradizioni che col passare del tempo sono rimaste tali. Infine perchè credo molto nel parere di Emanuela Zoncu: leggo spesso i suoi articoli e, anche se non trattano di sport, li considero molto originali e veritieri. Dopo la clamorosa esclusione dell’Italia deu de “Ghana” n’di tenzu pagu, de bì is partidasa…ettando forza Ghana

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