Zimbabwe: amnistia per Mugabe nell’accordo con l’opposizione
06 Agosto 2008
di Redazione
Robert Mugabe diventerà presidente onorario dello Zimbabwe nel prossimo governo di unità nazionale, prima di ritirarsi con il titolo di Presidente fondatore e Padre della patria, protetto da un provvedimento di amnistia. Stando alla bozza di accordo ottenuto dal quotidiano sudafricano The Star, il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai ricoprirà invece la carica di premier del nuovo esecutivo, incaricato di guidare il Paese a nuove elezioni.
L’accordo prevede che sia Mugabe, in qualità di Presidente del partito Zanu-Pf, a "inaugurare il governo di coalizione, convocando il parlamento e rimuovendo dai loro incarichi le persone che prima dell’intesa erano state nominate vicepresidenti, ministri o sottosegretari". Quindi, "le funzioni e i poteri" del presidente Mugabe "saranno regolati e limitati dalla Costituzione provvisoria". Prima del suo ritiro dalla scena politica, Mugabe verrà riconosciuto come Presidente fondatore, ma non "cercherà di influenzare le decisioni quotidiane del governo nè di criticarle pubblicamente, in maniera implicita o esplicita".
Lo stesso accordo fissa per domani un incontro tra Mugabe e Tsvangirai ad Harare, alla presenza del Presidente sudafricano Thabo Mbeki, mediatore tra governo e opposizione dello Zimbabwe per conto della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc). Secondo il quotidiano sudafricano, i negoziati tra le due parti non hanno ancora sciolto il nodo della durata del prossimo governo di transizione, con l’opposizione che spinge per un periodo di 24-30 mesi e il governo che chiede cinque anni.
L’intesa prevede inoltre che Tsvangirai sia affiancato da due vicepremier, uno del partito di opposizione Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) e l’altro dello Zanu-Pf, responsabili anche dei ministeri strategici di Difesa e Interni. Secondo The Star, lo Zanu-Pf continuerà a controllare la Difesa, mentre l’Mdc si occuperà di polizia e servizio carcerario. Il premier, i due vicepremier e un altro ministro andranno quindi a formare un Consiglio di sicurezza nazionale, che subentrerà al Comando delle operazioni congiunte, che riunisce oggi i vertici di tutti i corpi delle Forze armate dello Zimbabwe. Al nuovo Consiglio nazionale per la sicurezza riferiranno il capo di Stato maggiore, il commissario generale di polizia e i servizi di intelligence. Altri ministeri importanti come Finanze e Investimenti, Giustizia, Applicazione della riforma agraria, Agricoltura e Imprese dovrebbero essere affidati a personalità indipendenti dai partiti, scelte in base alle loro qualifiche.
fonte: APCOM
