Giù i costi degli sms all’estero. Ma solo in autunno
24 Luglio 2008
Lo scandalo degli SMS all’estero, che possono costare fino a dieci volte di più degli SMS nazionali, sta per terminare. Infatti la Commissione dovrebbe, finalmente, porre un freno ai prezzi esorbitanti del roaming con una serie di misure – da presentare al Parlamento europeo e al Consiglio in autunno – per assicurare che i clienti beneficino di un mercato unico per i servizi di messaggi di testo. Il regolamento europeo sul roaming è entrato in vigore il 30 giugno 2007 ( MEMO/08/457, IP/07/870) e la Commissione è tenuta a trasmettere entro il 30 dicembre 2008 una relazione sull’attuazione del regolamento e a presentare proposte sulle possibilità di estenderne i termini e di ampliarne il campo di applicazione.
Inizialmente
Mancanza di trasparenza dei costi di roaming per i servizi di trasmissione mobile dei dati, tendenze dei prezzi registrate negli ultimi tempi dai regolatori nazionali delle telecomunicazioni, prezzi elevati che i consumatori devono pagare per inviare messaggi di testo fanno pensare, come ha rilevato anche il Presidente Barroso, che i confini all’interno dell’Europa e nonostante il mercato interno “ricompaiano nelle bollette del telefono di chi viaggia”. Se la competitività in Europa deve passare attraverso regole certe, non deve nemmeno essere caricata sulle tasche dei clienti e di quel 77% dei giovani che mandano SMS con il cellulare quando sono all’estero. L’incipit istituzionale dovrebbe essere una raccomandazione che Viviane Reding, commissaria responsabile delle telecomunicazioni, farà agli altri commissari anche sulla base “dell’analisi del mercato effettuata dai regolatori nazionali, con cui l’ERG ha riscontrato che le tariffe per mandare SMS in roaming attualmente in vigore sono troppo elevate e ha sottolineato la necessità di misure di regolamentazione”.
Secondo l’ERG sarebbe adeguato fissare un prezzo massimo compreso fra 11 e 15 centesimi per SMS. Nel nuovo sito della Commissione Ue web sul roaming, per fare luce sui prezzi attualmente fatturati ai clienti che usano il cellulare per inviare SMS o navigare su internet all’estero in uno dei 27 Stati membri dell’UE vengono presentati alcuni esempi:
– un cliente francese che questa estate invia un SMS in roaming durante le vacanze in Italia potrebbe pagare fino a 0,30 euro, mentre un turista ceco in Italia pagherebbe 0,42 euro (10 CZK). In Spagna, un turista svedese pagherebbe fino a 0,40 (3,79 SEK) per messaggio, un tedesco 0,41 euro, un polacco 0,45 (1,50 ZL) e un turista del Regno Unito addirittura 0,63 euro (0,40 GBP);
– il prezzo medio degli SMS nell’UE è rimasto invariato da febbraio, quando
– soltanto un operatore in Austria ha reagito all’invito della Commissione a favore di tariffe migliori e ha offerto a partire dal 16 giugno un pacchetto di 100 SMS a 0,10 euro per messaggio inviato in roaming;
– i prezzi dei servizi di trasmissione di dati in roaming variano fra 0,25 e 16 euro per MB ( IP/08/1048 ). Questa situazione può riservare "brutte sorprese", soprattutto agli utenti che non sono a conoscenza dei prezzi. Inoltre, gli elevati costi all’ingrosso impediscono agli operatori di piccole dimensioni e agli operatori dei paesi UE più piccoli di offrire pacchetti dati più competitivi ai loro clienti.
Queste constatazioni e i risultati di una consultazione pubblica conclusasi il 2 luglio (IP/08/718) saranno presi in considerazione nel riesame del campo di applicazione del regolamento europeo sul roaming che
