GB. Nelle scuole cattoliche, stanze per preghiera dei musulmani
02 Dicembre 2008
di Redazione
Le scuole cattoliche del Regno Unito dovrebbero avere una stanza in cui gli studenti musulmani, ma anche quelli di altre fedi, possano pregare. E’ quanto affermano i vescovi cattolici di Inghilterra e Galles, per i quali servono anche strutture adatte ai rituali di pulizia dei fedeli musulmani.
La richiesta, scrive il quotidiano conservatore Daily Mail, è destinata a scioccare sia il governo sia le famiglie cattoliche, perchè va ben oltre gli obblighi legali – validi anche per le scuole private confessionali – che chiedono di rispondere alle necessità delle minoranze religiose. Ma in un documento, i vescovi dicono che occorre dimostrare nella pratica che non si vogliono creare muri tra persone di diverse fedi, un’accusa spesso rivolta alle scuole religiose.
Nelle scuole cattoliche, dicono, c’è un 30% di studenti di altre confessioni religiose. "Se praticabile, una stanza (o più stanze) dovrebbe essere resa disponibile per studenti e personale di altre fedi", si legge nel documento ‘Catholic Schools, Children of Other Faiths and Community Cohesion’. E ancora: "I bagni dovrebbero essere adattati per permettere rituali di pulizia, spesso parte dello stile di vita religioso o della preghiera". I fedeli musulmani, prima della preghiera, devono compiere il rituale del Wudhu, che prevede la pulizia di varie parti del corpo.
Il documento è stato pubblicato dal Catholic Education Service, un’agenzia della conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. Secondo il Mail è stato personalmente approvato da Vincent Nichols, arcivescovo di Birmingham e candidato a succedere al cardinale Cormac Murphy-O’Connor come leader dei 4,3 milioni di cattolici di Inghilterra e Galles. Nella prefazione, Nichols dice che il "dialogo tra le fedi diventa sempre più importante per la Chiesa cattolica".
Daphne McLeod, ex preside di una scuola cattolica a Londra, dice al Mail che "sarebbe incredibilmente costoso" per le 2.300 scuole cattoliche del Paese fornire le strutture per la pulizia. "Se un genitore musulmano sceglie una scuola cattolica – afferma – deve accettare il fatto che sarà una scuola cattolica, dove non ci sono stanze per la preghiera e aree per la pulizia rituale. La pulizia si fa prima di andare alla moschea, ma in quel caso non stanno andando in moschea".
"I vescovi non vadano a cercare problemi. Quando si fermerà questa tendenza?", conclude McLeod. Ma Majid Khatme, musulmano che ha mandato i figli in una scuola cattolica, dice di essere molto contento dal gesto dei vescovi. "Sarebbe molto bello da parte dei vescovi dare ai musulmani una zona dove pregare. Se lo faranno, avranno la gratitudine di tutti i musulmani britannici per la chiesa cattolica". "È una cosa molto incoraggiante, vorrei mandare loro una lettera di ringraziamento", conclude il padre di famiglia.
