Papa: crisi alimentare e’ frutto di speculazioni dell’uomo
11 Dicembre 2008
di Redazione
Crisi alimentare caratterizzata da "fenomeni speculativi e da difficoltà di accesso al cibo"; crisi dei mercati finanziari dovuta a "logiche puramente autoreferenziali e prive della considerazione, a lungo termine, del bene comune"; la povertà che ha radice nel mancato rispetto della dignità umana. E poi un elenco infinito di povertà, materiali e immateriali, che minacciano la pace nel mondo. E’ un Messaggio a tutto campo quello scritto da Papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace che si celebra il primo gennaio e che quest’anno si intitola ‘Combattere la povertà, costruire la pace’.
L’attuale crisi alimentare "mette a repentaglio il soddisfacimento dei bisogni di base", afferma il Papa, ed è "caratterizzata non tanto da insufficienza di cibo, quanto da difficoltà di accesso ad esso e da fenomeni speculativi". Da qui l’appello di Benedetto XVI affinchè venga garantito a tutti l’accesso al cibo. "La malnutrizione – sottolinea il Papa – può anche provocare gravi danni psicofisici alle popolazioni, privando molte persone delle energie necessarie per uscire, senza speciali aiuti, dalla loro situazione di povertà. E questo contribuisce ad allargare la forbice delle disuguaglianze, provocando reazioni che rischiano di diventare violente. I dati sull’andamento della povertà relativa negli ultimi decenni indicano tutti un aumento del divario tra ricchi e poveri".
CRISI MERCATI, LOGICHE AUTOREFERENZIALI NON BADANO A BENE COMUNE
La recente crisi internazionale dei mercati "dimostra come l’attività finanziaria sia a volte guidata da logiche puramente autoreferenziali e prive della considerazione, a lungo termine, del bene comune", precisa il Papa. "L’appiattimento degli obiettivi degli operatori finanziari globali sul brevissimo termine riduce la capacità della finanza di svolgere la sua funzione di ponte tra il presente e il futuro, a sostegno della creazione di nuove opportunità di produzione e di lavoro nel lungo periodo. Una finanza appiattita sul breve e brevissimo termine – prosegue l’analisi del Pontefice – diviene pericolosa per tutti, anche per chi riesce a beneficiarne durante le fasi di euforia finanziaria".
ABORTO, NEL MONDO STERMINATI MILIONI DI BAMBINI NON NATI
Anatema del Papa su aborto e campagne di riduzione delle nascite in atto in molti Paesi. "Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà – ammonisce Benedetto XVI – costituisce in realtà l’eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani". Poi l’affondo di Ratzinger: "Sono in atto campagne di riduzione delle nascite, condotte a livello internazionale, anche con metodi non rispettosi nè della dignità della donna nè del diritto dei coniugi a scegliere responsabilmente il numero dei figli e spesso, cosa anche più grave, non rispettosi neppure del diritto alla vita".
DISARMO E POVERTA’, SI SPENDE TROPPO PER ARMAMENTI
Il Papa esprime preoccupazione per "l’attuale livello globale di spesa militare". "Le ingenti risorse materiali e umane impiegate per le spese militari e per gli armamenti vengono di fatto distolte dai progetti di sviluppo dei popoli, specialmente di quelli più poveri e bisognosi di aiuto. E questo – ammonisce – va contro quanto afferma la stessa Carta delle Nazioni Unite, che impegna la comunità internazionale, e gli Stati in particolare, a ‘promuovere lo stabilimento ed il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale col minimo dispendio delle risorse umane ed economiche mondiali per gli armamenti’".
Il Messaggio della Pace 2009, lungo 17 pagine e suddiviso in 15 paragrafi, è stato presentato questa mattina in Vaticano, dal cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. Il documento è stato diffuso in 6 lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese.
fonte: APCOM
