Rifondazione riaprirebbe Guantanamo solo per lo “sbirro” De Gennaro
13 Maggio 2009
“Il rito abbreviato è un loro diritto di imputati ma servirà a evitare la scomodità di un prolungato dibattimento” Dicono Vittorio Agnoletto ed Enrica Bartezaghi su Liberazione riferendosi a Gianni De Gennaro e altri ex capi della polizia processati per i fatti della Diaz (13 maggio) Quelli di Rifondazione sono contro l’uso della tortura. Ma solo contro al Qaida
“Quelli che non ci mettono la faccia e non dicono di votare l’Italia dei valori sono corresponsabili di ciò che sta accadendo” Dice Antonio Di Pietro al Corriere della Sera (13 maggio) E quanto si rischia per filoberlusconismo? Dai due ai tre anni? O anche di più?
“Una parte rilevante degli italiani, uomini e donne, intrappolati da una specie di incantesimo che nulla scalfisce” Dice Natalia Aspesi sulla Repubblica (13 maggio) Ah! Signora mia, in che mondo schifoso viviamo con tutte quelle cameriere e bottegai il cui voto vale esattamente come quello delle persone tanto intelligenti che scrivono sulla Repubblica
“Il governo lavora per una parte consistente della sua base elettorale: le caste. Dei farmacisti, degli assicuratori, dei banchieri, dei tassisti e così via” Dice Concita De Gregorio sull’Unità (13 maggio) A parte il fatto che, come è noto, i banchieri sono parte fondamentale della base elettorale del centrosinistra, definire casta lavoratori (magari con qualche posizione di rendita) come i farmacisti o i tassisti, può venire in mente solo a un giornale che qualche giorno fa indicava al disprezzo il premier perché frequenta “impiegati di fascia bassa”
