Povere donne di sinistra, strette tra il “modello Goretti” a quello D’Addario

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Povere donne di sinistra, strette tra il “modello Goretti” a quello D’Addario

07 Luglio 2009

“Né lo consolano i 21 assurdi mandati d’arresto per altrettanti studenti ‘colpevoli’ di uno dei tanti inutili pre-G8” Dice Gabriele Polo sul Manifesto (7 luglio) E le spranghe che appaiono nelle fotografie? Gli studenti arrestati ne erano meramente utilizzatori finali?

“C’è la mano dei servizi segreti” Dice Luca Casarini al Corriere della Sera (7 luglio) Perseguitato da Gian Carlo Caselli e dai servizi segreti, Casarini si sente ormai praticamente come Silvio Berlusconi

“Tra il modello ‘Goretti’ E quello ‘Letizia-D’Addario’ mi sento proprio stretta” Dice Rina Gagliardi sul Riformista (7 uglio) E’ il bipolastrellismo, bellezza! 

“E’ una persona stimabile ma non credo che abbia il background per guidare un partito” Dice Piero Fassino al Riformista (7 luglio) Da quando frequenta essenzialmente le panchine dei parchi, Fassino ne sa una più del diavolo sui background: li preferisce di ferro battuto con listarelle di legno, sufficientemente alti per consentirgli di appoggiare il collo

“Un altro congresso giocato sulla discontinuità tra D’Alema e Veltroni non fa bene al partito, non fa bene ai candidati, non fa bene a loro stessi” Dice Marco Follini sul Riformista (7 luglio) Quello che fa particolarmente ridere è il tono da vecchio bolscevico di Follini: come se avesse fatto congressi con Max e Walter sin dalla Rivoluzione d’Ottobre

“La Regione parte lesa” Dice Nichi Vendola alla Repubblica (7 luglio) Anche Fasino è molto leso, e Veltroni lancia il saso e nasconde la mano, mentre D’Alema è molto agresivo