A Rep. la battaglia è tutta tra sessuofobi alla D’Avanzo e libertari alla Aspesi
29 Settembre 2009
“L’Italia è piena di donne magnifiche capaci di fare film. Scrivere libri e riparare motori” Dice Concita De Gregorio sull’Unità (29 settmbre) E perché, allora, per dirigere quotidiani si trovano solo scartine?
“IL Pd non proietta l’ombra” Dice un deputato del Pd al Fatto (29 settembre) E non siamo neanche, ancora riusciti bene a capire se è una puzzetta senza rumore o un rumore senza puzzetta
“Il Giornale quando lo comperò Silvio Berlusconi era diretto da un giornalista illustre Indro Montanelli” Dice Piero Ottone sulla Repubblica (29 settembre) E poi dicono che invecchiare non fa maturare, dopo trenta anni Ottone riesce a scrivere il nome di Montanelli, quell’Indro che quando fu ferito dalle Br negli anni Settanta, non riuscì a farsi nominare dai titoli del Corriere diretto dall’illustre velista (giornalista a tempo perso) genovese
“La sua vita intima raccontata in una biografia letteraria: passioni erotiche, donne e figli che svelano l’altra faccia del genio” Dice un sommario di un articolo di Natalia Aspesi sulla Repubblica (29 settembre) Giorno dopo giorno, usando Polanski, Fidel Castro, Frank Lloyd Wright i resistenti libertari di Largo Fochetti cercano di contrastare la sessuofobia di D’Avanzo & Mauro
