Il Papa benedice col gesso, messaggio ai poveri e disoccupati: “Non scoraggiatevi”
19 Luglio 2009
di Redazione
Centinaia di persone hanno atteso il Papa a Romano Canvese arrivato nella città natale del cardinale Tarciso Bertone per recitare l’Angelus. Benedetto XVI, reduce da un’operazione al polso destro, ha alzato entrambe le braccia per salutare i fedeli. Subito dopo una battuta sull’infortunio, "Sono un po’ limitato nella mia agilità, ma la presenza del cuore è piena". E sui medici che l’hanno curato, ha aggiunto: "Speriamo l’abbiano fatto con successo finale".
Il Papa ha dedicato gran parte del suo discorso alla crisi economica indicandone l’antidoto nei "valori fondamentali" della famiglia, del rispetto della vita e della giustizia sociale. Anche in questa occasione ha richiamato quanto scritto nella sua ultima enciclica. Più di un accenno ha fatto questa mattina Benedetto XVI alla sua enciclica, auspicando fra l’altro, parlando a braccio, che "smuova il mondo" e "possa mobilitare forze positive".
Sulla crisi il Pontefice ha detto: "So che qui, nella zona di Ivrea, molte famiglie sperimentano una situazione di difficoltà economiche a causa della carenza di occupazioni lavorative. Su questo problema sono intervenuto più volte ed ho voluto affrontarlo più approfonditamente nella recente enciclica Caritas in veritate". Per questo "Cari amici non scoraggiatevi. La Provvidenza aiuta sempre chi opera il bene e si impegna per la giustizia; aiuta quanti non pensano solo a sé, ma anche a chi sta peggio di loro".
In piazza Ruggia il Papa si rivolge ai ragazzi, "ai quali occorre pensare in prospettiva educativa. Qui, come dappertutto, bisogna domandarsi quale tipo di cultura viene loro proposta, quali esempi e modelli vengano ad essi proposti, e valutare se siano tali da incoraggiarli a seguire le vie del Vangelo e della libertà autentica".
Per il Santopadre occorre pensare ai giovani in prospettiva educativa: "Qui, come dappertutto, bisogna domandarsi quale tipo di cultura viene loro proposta – prosegue il Pontefice – quali esempi e modelli vengano ad essi proposti, e valutare se siano tali da incoraggiarli a seguire le vie del Vangelo e della libertà autentica". Benedetto XVI comunque lancia l’allarme: "La gioventù è piena di risorse, ma va aiutata a vincere la tentazione di vie facili e illusorie, per trovare la strada della Vita vera e piena".
Alla fine della preghiera dell’Angelus a Romano Canavese (Torino), Papa Benedetto XVI ha quindi benedetto i fedeli con la mano destra, nonostante il gesso. L’ingessatura non gli ha dunque impedito di alzare il braccio e la folla ha ringraziato Benedetto XVI per lo sforzo tributandogli un lungo applauso.
