Papa: “I media rispettino la dignità e il valore della persona”

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Papa: “I media rispettino la dignità e il valore della persona”

29 Ottobre 2009

"Il rispetto per la dignità e il valore della persona umana". A chiederlo è stato papa Benedetto XVI ai media e ai professionisti impegnati nel settore durante il ricevimento in Vaticano dei membri della plenaria del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, che si è svolta in questi giorni.

La Chiesa, ha spiegato il Santopadre, ha il dovere di promuovere nel sistema dei media una "cultura del rispetto per la dignità e il valore della persona umana". Il Papa ha sottolineato come negli ultimi vent’anni si è sviluppato "gradualmente una sorta di sistema globale di comunicazione, per cui, pur mantenendo ciascun mezzo il proprio peculiare carattere, l’evoluzione attuale del mondo della comunicazione obbliga sempre più a parlare di un’unica forma comunicativa, che fa sintesi delle diverse voci o le pone in stretta reciproca connessione". E qui, il Pontefice si è appellato a quanti nella Chiesa, e in particolare modo nel dicastero delle Comunicazioni Sociali, hanno la professionalità per analizzare, ha detto, "le dimensioni di questo fenomeno".

Benedetto XVI ha compiuto poi un’analisi ad ampio raggio della comunicazione nel nostro tempo: "In effetti, la cultura moderna scaturisce, ancor prima che dai contenuti, dal dato stesso dell’esistenza di nuovi modi di comunicare che utilizzano linguaggi nuovi, si servono di nuove tecniche e creano nuovi atteggiamenti psicologici. Tutto questo costituisce una sfida per la Chiesa chiamata ad annunciare il Vangelo agli uomini del terzo millennio mantenendone inalterato il contenuto, ma rendendolo comprensibile grazie anche a strumenti e modalità consoni alla mentalità e alle culture di oggi". "Per i credenti – ha detto ancora il Papa – la necessaria valorizzazione delle nuove tecnologie mediatiche va sempre però sostenuta da una costante visione di fede, sapendo che, al di là dei mezzi che si utilizzano, l’efficacia dell’ annuncio del Vangelo dipende in primo luogo dall’azione dello Spirito Santo, che guida la Chiesa e il cammino dell’umanità".

Ratzinger ha quindi esortato a promuovere "una cultura" imperniata su "un dialogo radicato nella ricerca sincera della verità, dell’amicizia non fine a se stessa, ma capace di sviluppare i doni di ciascuno per metterli al servizio della comunità umana". Il Papa ha parlato di "una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle comunicazioni sociali, di cui la Chiesa va prendendo sempre più responsabile consapevolezza". "Tali tecnologie, infatti – ha concluso – rendono possibile una comunicazione veloce e pervasiva, con una condivisione ampia di idee e di opinioni; facilitano l’acquisizione di informazioni e di notizie in maniera capillare e accessibile a tutti".