Legge elettorale, Brunetta da economista a fine costituzionalista
04 Marzo 2014
Renato Brunetta dismette i panni dell’economista e si atteggia a fine costituzionalista. Di certo non vorremmo essere suoi studenti. Possibile che neanche lo sfiori l’idea che senza collegare l’entrata in vigore di un nuovo sistema di voto al completamento del processo di riforma dell’architettura istituzionale dello Stato mai vi saranno stabilità e governabilità? E neppure mago Silvio, novello padre della patria, riesce a farglielo capire? Altro che emendamenti “coda di paglia”. Gli unici ad avere la coda di paglia sono gli sfascisti di Forza Italia: questi signori giocano sporco per trarre alimento dall’implosione del sistema che si verificherebbe nel caso in cui l’approdo delle riforme, con rotta già tracciata in questi mesi, dovesse fallire. E pazienza se a pagarne le conseguenze sarà il Paese.