A ciascuno il suo: a Celentano le canzonette
28 Gennaio 2010
“Se c’è una cosa che ‘al povero cittadino’ può creare uno stato di insofferenza latente, col rischio che via via si muti in un vero e proprio male fisico, è quando nel bel mezzo di un conflitto fra due forze politiche che, pur nel conflitto, entrambe tendono allo stesso scopo, non si riesce a trovare una soluzione” Dice Adriano Celentano sul Corriere della Sera (28 gennaio) Leggendo l’articolo di Celentano (che prosegue per righe e righe sempre con la stessa forza argomentativa) mi sono fatto un’idea precisa di come verrebbe fuori una canzone se la scrivessi io
“Senza il Pd dove si può andare a parare” Dice Pierferdinando Casini al Corriere della Sera (28 gennaio) Aiuto! A Pierferdy gli si sta spegnendo un forno
“Mafia sconfitta? No, anche se ora a guidarla ci sono le terze linee” Dice Francesco Messineo all’Unità (28 gennaio) Un po’ come per il Pd?
“Se me lo chiedesse Di Pietro, potrei prenderla in considerazione” Dice Cinzia Gracchi al Corriere della Sera (28 gennaio) Scifosi malignoni! La povera Gracchi dice: ‘se me “lo” chiedesse Di Pietro’, non ‘se me “la” chiedesse Di Pietro’. E dice ancora “la” prenderei in considerazione, ‘non “lo” prenderei in considerazione’. Sta parlando della “politica”. Mica di quello che pensate voi. Mascalzoni!
