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John Richard Simplot

Addio Mr. Patata, ultima icona del mito americano

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J.R. Simplot, all’anagrafe per intero John Richard Simplot si è spento all’età di 99 anni nella sua casa dell’Iowa: un nome che nella mente di molti non rammenta nulla. Eppure quanti milioni di persone ogni giorno, a qualsiasi latitudine, addentano le sue mitiche patatine alla francese, quelle di “Mr.Spud” – “Mister Patata” – il re delle coltivazioni che fa affari in tutto il mondo. L’uomo che, partendo dai campi dell’Idaho, ha costruito un impero, con sede a Boise, da 3,3 miliardi di dollari l’anno (fatturato del 2006). 

Uomini d’altri tempi per i quali la storia diventa leggenda, come quando, nel 1967, bastò solamente una stretta di mano per accordarsi con il fondatore di “Mc Donald’s”, Roy Kroc, ed aggiudicarsi il monopolio della fornitura di patatine per la catena di fast food con la “M” gialla.

Un binomio che divenne inscindibile e portò alla diffusione planetaria dell’abbinamento patatine fritte più humburger. Successivamente il nome della “Simplot” si legò anche a “Burger King” e a “Wend’s”, trasformando l’azienda agricola in un colosso leader nel settore delle coltivazioni in ogni continente (oggi il marchio non significa solo patate surgelate in tutta la filiera, dalla coltivazione alla busta). 

J.R.Simplot è forse l’ultima icona del sogno americano. Quel sogno immortalato nel film “Forrest Gump”, dove chiunque negli USA, qualsiasi sia l’origine, può diventare qualcuno.

J.R. lasciò la scuola a 14 anni e iniziò a lavorare i campi della piccola comunità agricola di Declo, in Idaho. Questo stato del Nord Ovest degli Stati Uniti, nato da una “bufala” del fondatore, il lobbysta George M. Willing, in quale si inventò che il termine “Idaho” in indiano significasse “perla delle montagne”. Non era affatto vero, ma comunque nel 1863 questa denominazione fu ratificata. 

Nello Stato dove vengono prodotte un terzo di tutte le patate degli USA, Simplot, divenne durante la Seconda Guerra Mondiale il maggiore fornitore di patate dell’esercito americano. I suoi affari crebbero trasformandolo nel principale spedizioniere al fronte di patate e cipolle disidratate, il segreto dell’azienda che ha permesso l’esportazione e la conservazione dei suoi ortaggi in ogni parte del mondo.

Un legame forte con la loro terra che caratterizza questi intraprendenti agricoltori, terra dove le acque delle Shoshone Falls superano un dislivello maggiore di quelle del Niagara e rendono i campi fertili. Mister Patata, infatti, insieme alla moglie Esther Becker decisero di costruire la loro casa non lontana dalla sede centrale e a sole 100 miglia dai loro campi. Da questa unione di amore e passione per gli affari sono nati 4 figli, una femmina e tre maschi, di cui uno Richard è morto nel 1993. 

J.R.Simplot si è ritirato attivamente dalla compagnia nel 1973, adesso a dirigere il colosso agricolo c’è un “boards” di 9 uomini d’affari, tra i quali i due figli del fondatore Scott e Gay. La “Simplot” ormai conta sedi in tutto il globo, dal Canada, al Messico e Guatemala, all’Australia, passando per l’Europa, la Corea e persino la Cina; contribuisce in progetti umanitari, in fondazioni e annovera interessi in altri settori strategici, a cominciare da quello dei fertilizzanti fino all’energetico. Ogni anno, inoltre, nel terzo fine settimana di febbraio, l’azienda organizza i “Simplot Games” gare d’atletica – con oltre 2000 partecipanti – nel campus dell’Idaho, attraverso i quali si cerca di selezionare i migliori talenti sportivi dello Stato.

La multinazionale ad oggi conta oltre 10000 dipendenti ed è anche tra i maggiori produttori di bestiame, con mercati negli Stati Uniti, in Canada, ed in Messico.

Mister Patata, l’uomo delle “french fries”, come vengono chiamate negli USA non c’è più, rimane il suo marchio con il nome sul grande palazzone bianco della sede centrale, mentre magari qualcuno, nei pochi minuti dedicati alla lettura di questo articolo, inconsapevolmente, sta sgranocchiando le sue patatine.

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