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Al concerto del Primo maggio applausi contro il Papa

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“La Chiesa in duemila anni non si è evoluta affatto. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato il funerale a Welby, cosa che non ha fatto per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana”. L’infelice uscita è di un tale che di nome fa Andrea Rivera e che pare si sia inventato la figura dell’inviato citofonista nella trasmissione Tv di Serena Dandini. Praticamente sconosciuto fino alle 14,59 di lunedì primo maggio, quando ha indossato le vesti di conduttore del mega concerto rock di San Giovanni e da quel palcoscenico, in una piazza gremita di gente e in diretta Tv, ha inveito contro il Vaticano provocando un tempesta di reazioni che neppure lui si aspettava. I primi a voltargli le spalle sono stati gli stessi sindacati, che hanno preso le distanze dallo sprovveduto artista, poi è arrivata la condanna da parte del mondo politico e dello stesso direttore di Rai Tre Paolo Ruffini. E lui, frastornato da tanto trambusto, a Radio Deejay ha dichiarato: “I miei testi li ho proposti agli autori e sono stati approvati”. Una spiegazione che comunque nasconde una grande verità. Se non altro perché, come ha scritto il quotidiano della Santa Sede L’Osservatore Romano, “Seppure gli organizzatori del concerto si sono dissociati da questo confuso e personale comizio del conduttore, tuttavia, essi avrebbero dovuto valutare meglio il tempo che il Paese sta vivendo, quando lo hanno scelto”. Ma lui, l’ormai noto Rivera, ha fatto sapere di trovare “molto più violento mandare una pallottola a Bagnasco, quello è grave, io faccio autocritica: sono un cattolico, credo in una chiesa libera, in una libera coscienza. Io sono fuori da ogni clima d'odio, trovo molto più violente delle trasmissioni sul calcio dove si urla e si istiga l'odio negli stadi”.

“E’ terrorismo - si legge nelle colonne de L’Osservatore Romano - lanciare attacchi alla Chiesa. E' terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. E’ vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. E usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere”.

Insomma, doveva essere un grande festa invece, “quanto accaduto ieri dal palco di piazza San Giovanni è solo la versione aggiornata di una vecchia metodica cara all’estrema sinistra, quando si aveva bisogno di fomentare le masse e cercare l'applauso facile con frasi fuori contesto e pretestuose contro la Chiesa”, ha detto Maurizio Gasparri (An). Duro anche Maurizio Ronconi, vice capogruppo dell'Udc alla Camera: “Un laicismo d’accatto contagia anche il concerto del primo maggio. E’ inqualificabile e ingiustificabile che un concerto organizzato dalla federazione sindacale scada in un anticlericalismo offensivo per tutti i cattolici". Le ha definite parole “farneticanti”, quelle di Rivera,  il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris, secondo cui si butta “altra benzina sul fuoco della pericolosa polemica contro la libertà di espressione dei credenti e in particolare del clero cattolico italiano”. Secondo il coordinatore di Fi Sandro Bondi “ascoltando le parole pronunciate da Andrea Rivera e le dichiarazioni non meno gravi di alcuni parlamentari della maggioranza viene un senso di preoccupazione e di disgusto per il degrado politico, civile e culturale che sommerge il Paese”.

Un vero incidente di percorso per una giornata che doveva essere all’insegna di un’Italia che riparte dal lavoro, come recitava lo slogan. Eppure,  secondo il deputato più giovane del Parlamento, Arturo Scotto di Sinistra Democratica, quelle di Rivera sono state “Parole legittime e giuste. Le avrei dette anche io, nella stessa occasione. Si può parlare del Papa, criticandone l'operato, ad un concerto di musica leggera? Nelle forme in cui l'ha fatto Rivera si può perché non mi risulta che abbia espresso valutazioni gratuite”. Duri gli attacchi contro l’Osservatore Romano sono arrivati dalla sinistra radicale e dei Verdi. Se la prende con il quotidiano della Santa Sede anche il consigliere Rai Sandro Curzi: “Quando si arriva a parlare di terrorismo per la battuta di un giovane comico o di un artista di strada mi pare che si faccia, anche se involontariamente, della pericolosa provocazione. Il consigliere di viale Mazzini, si domanda “Che si voleva di più? Che bruciassimo in piazza Rivera? Che si dimettesse il governo? Che Marx chiedesse scusa per essere venuto al mondo?”.

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17 COMMENTS

  1. Ritengo che non si abbiamo
    Ritengo che non si abbiamo più tante occasioni di dire ad un pubblico giovane delle verità! TV e giornali sono troppo impeganti in gossip e stragi familiari…
    Sveglia…il mondo non si cambia a Porta a Porta o da Ballarò, li sono solo chiacchere. I diritti si conquistano scontentando qualcuno.

    Buona giornata!

  2. Scandalosa è la reazione
    Scandalosa è la reazione dell’Osservatore Romano ad alcune frasi, che, se inopportune per il luogo, riportavano concetti ampiamente condivisibili in quanto legate ad eventi reali.

    L’Osservatore Romano bolla come terroristi coloro che osano criticarlo.
    Siamo al paradosso dell’inquisizione

  3. Che errore quello dell’Osservatore
    L’Osservatore romano ha perso completamente il senso della misura. La Chiesa sembra tornata indietro di 30 anni, alla censura verso Mistero Buffo. Se domani qualcuno, incontrando quel comico per strada, gli facesse la pelle scambiandolo davvero per un “terrorista” l’Osservatore sarebbe pronto ad assumersene la responsabilita? Vanno condannate le scritte contro Bagnasco, ma la scomunica verso Rivera le equivale in tutto.

  4. ha ragione la chiesa!!
    ha ragione la chiesa…e vorrei aggiungere che è il sole che gira attorno alla terra e non il contrario e che non deriviamo dalle scimmie ma dai pastori tedeschi..

  5. Distruggere ogni cosa
    Perche’ dobbiamo distruggere ogni cosa di positivo esiste? Il Concerto del 1 Maggio era un bel avvenimento, d’ora in poi sara’ solo una vetrina per pseudo-personaggi in cerca di notorieta’. L’anno prossimo inveiranno contro i boy scout…

  6. Completa solidarietà a
    Completa solidarietà a Rivera. E’ già da troppo tempo che la Chiesa sta tornando ai tempi dell’inquisizione. La verità brucia è? Ma per fortuna c’è chi non ha paura di ribadirla! Basta con le interferenze del Vaticano! Siamo in uno stato laico, ricordiamocelo!!

  7. Ma perchè l’Osservatore
    Ma perchè l’Osservatore Romano se riteneva così scandalose le parole di Rivera non ha risposto sul merito dei fatti citati, invece di lanciare spropositate accuse di terrorismo?

  8. I veri terroristi
    Il terrorista è chi vuol far passare un comico che fa della satira, per giunta dicendo cose assolutamente vere e palesi come tale.
    Per la maggioranza dei media e del potere italiano chi dice cose vere e lecite che vanno contro il vaticano è un terrorista pazzo da metter a tacere. Invece se a spararle grosse false e bigotte è il papa o un suo vescovo si tratta sempre e comunque di un’opinione autorevole che tutti credenti e non devono rispettare.
    Che cosa ridicola!

  9. Reazione spropositata?
    E vorrei pure vedere che il giornale dei Vescovi non ne avesse davvero piene la scatole di certa culturella da quattro soldi e dell’insipienza manifesta di poveri bercianti sgrammaticati con l’hobby della tuttologia (o quanti illustri anonimi commentatori che solidarizzano col guitto e che sicuramente ne sanno assai di sacramenti e magistero!)
    Ahi quanti novelli sanfranceschi e santagostini che leggo qui!
    La logica del terrore e dell’odio passa per la demagogia a buon mercato, si fa ancora finta di non saperlo?
    Io per il momento solidarizzo ancora con quelli come M. Biagi, o D’Antona, con i commissari Calabresi e con tutti quelli che per reali assassini hanno avuto, e avranno (ahinoi) i soliti noti mandanti ideologici, costruttori di menzogne e di deliranti demagogie.
    Cosa c’è di vero nelle parole del guitto Rivera?
    Nulla di nulla.
    Ma invece è l’oro colato degli idioti.
    Ma tu guarda la logica cartesiana di certi minus habentes: la Chiesa deve tacere sugli importanti temi etici mentre dev’essere costretta ad amministrare i sacramenti altrimenti le folle inferocite di analfabeti senzadio e avvinazzati con la maglietta del “Che”, cominciano a grugnire come primati.
    E’ “l’evoluzione” miei cari: sì, ma al degno culmine.

  10. Il sig. Rivera ha ragione,
    Il sig. Rivera ha ragione, la chiesa è una di quelle istituzioni che si permette di criticare senza voler essere criticata, ha ragione RIVERA quando dice che la chiesa si è rifiutata di fare la cerimonia religiosa per Welby mentre mentre si è prodigata solennemente per i funerali di pinochet e di franco due illustrissimi assassini del secolo (forse si critica stalin perchè non era cattolico? O forse se era cattolico veniva benedetto dal Papa) Sig.ri miei l’infallibilità del papa è stata abolità circa due secoli orsono. Ho i sospetti che l’attuale pontefice o pelomeno la sua famiglia siano stati fedeli servitori del nazismo, altro che terrorismo………

  11. In un paese LIBERO (e
    In un paese LIBERO (e l’Italia a mio parere è ben lontana dall’esserlo) CHIUNQUE può dire e pensare ciò che vuole e se un presentatore dice qualcosa sul palco, il pubblico ha il diritto di ascoltare e di giudicare con la propria coscienza critica se quello che sente è giusto o sbagliato, se riflette i suoi pensieri o meno! I politici pensassero a fare le leggi, la chiesa pensasse a fare il proprio mestiere, e lasciamo stare la libertà di espressione che stiamo sempre più inconsciamente o meno penalizzando !

  12. al concerto del 1° maggio e reazioni della Chiesa
    che “problemi grassi” con tutto quello che cisuccede intorno di veramente catastrofico!!!!!

  13. A proposito “di
    A proposito “di preoccupazione e di disgusto per il degrado politico, civile e culturale che sommerge il Paese” non posso fare a meno di provarlo anche io pensando all’onorevole Bondi (ineffabile autore di cotanta riflessione) e al suo principale, onorevole Berlusconi.
    Pensa un po’ da che pulpito vengono certe prediche!

  14. è scandalosa
    trovo scandaloso quello che è successo,il primo maggio è diventato un ritrovo x sentirsi liberi di bere e drogarsi.tutti siamo liberi di esprimere le nostre opinioni,ma bisogna avere le palle di farlo con un pubblico che si renda conto di quello che ascolta..mi piacerebbe molto che qualche politico faccia un giro in mezzo alla gente quel giorno…

  15. come al solito è terrorismo
    come al solito è terrorismo tutto quello che va contro la chiesa. in realtà non è stato detto nulla di falso, non si è insultato nessuno. ci si dovrebbe offendere un po’ dimeno per le parole e molto di più per i fatti che ci circondano.

  16. Evviva Rivera!qualcuno che
    Evviva Rivera!qualcuno che ha il coraggio di dire quello che pensa! Sulla Costituzione c’e scritto che l’Italia è un paese laico, ma sembra proprio che la chiesa voglia controllare tutto, ancghe la politica. Parole giustissima quelle di Rivera che ha solo detto come stanno le cose. Che la chiesa si occupi dei suoi affari senza pretendere di dire alla gente cosa deve fare: con chi dobbiamo stare, se ci dobbi9amo sposare, se possiamo divorziare, se si può fare sesso con o senza preservativo ecc ecc. è assurdo che gente di chiesa, che ha preso i voti e che quindi non dovrebbe saperne niente di amore se non quello per Dio ci venga a dire che cosa possiamo o meno fare nel campo della nostra vita privata! E se per caso esprimi un’opinione ecco che sei un terrorista! santo cielo tra un pò ripristineranno l’inquisizione…infine che si vergognino anche tutti i politici che hanno voltato le spalle al valore della Costituzione e della libertà!

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