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Anche in Italia il romanzo passa la frontiera del “self-publishing”

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Publishing is simply becoming self-publishing. È la strada scelta da Nicola Pignatelli, uno dei tanti utenti del sito "ilmiolibro.it", per pubblicare il proprio romanzo, Nonostante tutto.

Un libro, va detto subito, che non brilla per forza narrativa e tecnica di scrittura, ma che ha una sua ragion d’essere nella scelta di una storia comune, per certi versi, a molti giovani. Il passaggio dalla provincia alla grande metropoli, Roma, la vita collettiva e incasinata di uno studentato, la passione per il cinema e la musica (naturalmente nel libro non mancano delle citazioni), gli amori frustrati e le piccole gelosie.

Un mix dunque di scenari e tematiche piuttosto ricorrenti in certa letteratura odierna, che sembra a tutti i costi voler fare i conti con la realtà vissuta (facile intuire in questo libro una matrice autobiografica), anziché entrare a fondo nel campo dell’immaginazione, della costruzione della fiction. In Nonostante tutto, l’innamoramento del protagonista per una ragazza di nome Katia è espresso mediante un linguaggio saturo di luoghi comuni e battute dall’ironia semplice ma mai scoppiettanti e incisive.

Nel libro di questo esordiente tuttavia c’è anche una carenza all’origine, tipica di molti libri autopubblicati. Manca un’opera di revisione, degli interventi di editing e più in generale un lavoro redazionale, in grado di rendere più corretto da un punto di vista editoriale l’intero testo. Va detto, a onor del vero, che quasi mai compete all’autore questo tipo di interventi, svolti di solito dalle figure professionali presenti nelle case editrici: il redattore, l’editor, ecc.

E pensando a questa presunta necessità, oltre che a un lauto business, il sito "ilmiolibro.it", creato nel 2008 dal gruppo editoriale L’Espresso, ha messo in campo da qualche tempo la possibilità per gli utenti registrati di usufruire, prima della stampa, di servizi di editing. E colpisce (ma non stupisce) che sia poi proprio la scuola Holden di Alessandro Baricco a prestare la propria competenza e fama ad autori in cerca di personaggi.

Pignatelli come tanti altri rimarrà forse convinto, e ha le sue buone ragioni, che il salto verso il grande pubblico vada compiuto subito, in modo diretto e nella piattaforma regina della post-modernità, il web. D’altronde, cresce esponenzialmente il numero di autopubblicazioni (in Italia i siti-aziende più conosciuti sono ilmiolibro.it e Lulu) e in America, il sorpasso sull’editoria tradizionale in termini di numero di volumi, non certo di introiti, è un dato acquisito da tempo.

Eppure su questo fenomeno alcuni osservatori americani si stanno dando più da fare rispetto a quelli di casa nostra, forse ancora convinti che l’editoria tradizionale non subirà gli stessi scossoni del mondo del giornalismo. Staremo a vedere.

Nicola Pignatelli, Nonostante tutto, ilmiolibro.it 2010

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