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Benedetto incontra l’altra metà dei cattolici del mondo

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In questo mese, la Chiesa cattolica brasiliana avrà modo di vivere tre momenti di fede aventi un'enorme rilevanza: vedrà la visita pastorale di Benedetto XVI (fatto già di per sé importante, per gli ottant'anni di età di un pontefice che certo non vanterà mai il chilometraggio pastorale del suo predecessore), durante questa visita verrà canonizzato Antonio De Sant'Anna Galvão, e soprattutto il papa aprirà i lavori della quinta conferenza generale dell'episcopato latinoamericano e dei caraibi (CELAM). Il Santo Padre avrà modo di incontrare al suo arrivo a São Paulo le autorità politiche del Paese, presidente Inacio Lula compreso. La sera del 10 maggio, seguendo il tema “Giovane: discepolo e missionario di Gesù Cristo”, avranno luogo presso lo stadio Pacaembù un incontro con i giovani e una veglia di preghiera alle quali sono previste oltre 50.000 presenze.

Almeno un milione e mezzo di persone sono invece attese la mattina seguente nella spianata dell'aeroporto “Campo de Marte”, per la messa celebrata dal Sommo Pontefice e durante la quale sarà proclamato Santo l'attuale Beato Antonio Galvão (Antonio di Sant'Anna): un francescano vissuto dal 1739 al 1822, molto amato dal popolo e da sempre definito “uomo della pace e della carità”. Ma soprattutto il primo Santo nato in terra brasiliana.

Dopo aver soggiornato a São Paulo presso il monastero di São Bento (San Benedetto), il papa si trasferirà ad Aparecida. Qui, la mattina di domenica 13 maggio celebrerà la Santa Messa nel santuario di Nossa Senhora Aparecida, e nel pomeriggio presiederà la sessione inaugurale dei lavori del CELAM, vero fulcro e vera ragione della sua visita in Brasile, visto che la posta in gioco è la corretta cura pastorale destinata più o meno alla metà di tutti i cattolici del mondo; tanti ne contano l'intero continente latinoamericano e l'area del caribe. Un'azione pastorale che sarà programmata e decisa in poco meno di venti giorni di incontri, ma che orienterà per i prossimi anni l'operato della Chiesa latinoamericana e non solo.

Infatti le conferenze generali del CELAM hanno sempre avuto un ruolo importante nella storia della Chiesa, con risultati che hanno spesso travalicato anche i limiti continentali. Basti pensare alla nascita della tanto chiacchierata %E2

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