Home News Benzina più cara e tagli alla Sanità: ecco i regali di Natale di Vendola

l'occidentale Puglia

Benzina più cara e tagli alla Sanità: ecco i regali di Natale di Vendola

3
5

E' Natale e anche il Governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha lasciato sotto l’albero addobbato della Regione i suoi regali per i pugliesi.

Per scartare il primo regalo di Nikita, però, bisognerà aspettare il marzo 2011, quando la benzina costerà in Puglia 2,6 centesimi in più al litro. Una delibera di Giunta, infatti, ha stabilito l’aumento dell’accisa – fatta eccezione per il gasolio –, misura che si stima possa portare nelle casse regionali 15 milioni di euro nel giro di pochi mesi. Un gran bel regalo, insomma, peccato che a pagarlo saranno gli stessi cittadini pugliesi. La maggioranza lo ha difeso come “un contributo di solidarietà nei confronti delle famiglie più povere della nostra regione”, un giro di parole per non dire che in realtà rappresenta una nuova tassa sulle spalle di tutti gli automobilisti pugliesi.

Rocco Palese, capogruppo Pdl in Puglia, pensa sia “inaccettabile che Vendola decida di aumentare l’accisa sulla benzina, una tassa che va a pensare sui bilanci di tutte le famiglie e che mette le mani nelle tasche dei cittadini, anche dei meno abbienti, lasciando intatte spese inutili e discrezionali mirate ad aumentare il consenso politico-elettorale del presidente”.

Fare il pieno in Puglia, così, costerà di più nonostante trasporti e commercio siano il motore dell’economia del tacco d’Italia: la giunta Vendola ha sempre sottolineato l’importanza strategica della Regione, ponte naturale con l’Europa dell’est e fulcro di gran parte dei commerci mediterranei. L’aumento dell’accisa – che potrebbe pesare sulle tasche degli autotrasportatori per un ammontare di oltre 600 euro all’anno – rischia di minare il più florido comparto dell’economia regionale, innescando un circolo vizioso che potrebbe compromettere il futuro della regione.

E per rendere il Natale pugliese ancora più indimenticabile Vendola, in previsione della chiusura di bilancio prevista dal 27 al 29 dicembre, sta preparando anche un altro "pacchetto-regalo" da destinare ai suoi elettori: il piano di rientro, che prevede la repentina chiusura di diversi poli ospedalieri e non piace né all’opposizione né a numerosi componenti della maggioranza, che hanno già detto di essere pronti a dare battaglia in consiglio regionale.

Segnali di disapprovazione, infatti, sono giunti da Gerardo De Gennaro, Pd sponda Emiliano, che vorrebbe difendere il polo ospedaliero di Bitonto, così come da esponenti dell’Italia dei Valori – Zazzera e Caforio – che solidarizzano con i cittadini tarantini, i quali vedono drasticamente ridotto il numero delle strutture ospedaliere d’alto livello nel loro territorio. Allo stesso modo, forti dubbi sul piano di riordino ospedaliero sono stati manifestati da esponenti dell’Udc – spesso decisivi per la stabilità della Giunta – e dell’opposizione del Pdl, che ben ricorda come Vendola costruì il suo primo successo elettorale proprio sulla salvaguardia degli ospedali nei piccoli comuni pugliesi.

Il piano messo a punto dall’assessore esterno Tommaso Fiore – considerato da ambienti vendoliani un “tecnico” – non piace proprio a nessuno, ma è concepito per salvare il bilancio di una regione che, negli ultimi anni, è stata governata utilizzando le risorse disponibili come una sorta di bancomat elettorale per acquistare consensi.

Ma l’aumento della benzina e i tagli negli ospedali non sono gli unici doni del Governatore della Puglia. La sua giunta, per questo Natale, regalerà anche ingenti tagli per le attività sportive, che impediranno a migliaia di bambini e studenti di praticare sport gratuitamente – come accade nel resto d’Italia – grazie alle attività organizzate e patrocinate dal Coni.  

Il lato umano di Vendola, tuttavia, emerge anche in quello che sarà un angusto Natale per i pugliesi. I feroci tagli ospedalieri e l’indiscriminato aumento del costo della benzina non potevano offuscare l’animo di un presidente che si appresta ad ingaggiare una decisa battaglia legale per aumentare il numero dei consiglieri regionali da 70 a 78, sfruttando un cavillo dello Statuto regionale che gli permetterebbe di stabilizzare così la sua traballante maggioranza.

A Natale si è tutti più buoni, ma Nichi pare esserlo stato più che altro con se stesso. Si dice che i regali siano sempre ben accetti, ma questa rappresenta davvero un’eccezione.

 

  •  
  •  

3 COMMENTS

  1. il piccolo prezzo da pagare per realizzare il socialismo
    L’ideale è realizzare il socialismo, per ora anche solo in Puglia, se c’è un piccolo prezzo da pagare che sarà mai ?

  2. giusto
    ha fatto bene, cosi’ anche i mafiosi, i delinquenti, i disoccupati che lavorano in nero per la malavita, che sono in maggioranza meridionali, i falsi invalidi, che sono in maggioranza meridionali, finalmente pagheranno qualcosa, visto che fino ad ora hanno solo saputo mungere dal nord.

  3. critica a lotto61
    il signor lotto61 ha chiaramente le idee un pò impastate circa “noi meridionali”… sicuramente ci sono dei furbacchioni come ce ne sono di enormi e numerosi anche a nord, sicuramente ci sono grandi professionalità e grandi menti che semmai vengono su ad arricchire il nord.. e poi mi spieghi: cosa c’entra questo con il caro benzina??? tanto i malpagatori di cui lei parla continueranno per la loro strada, rincari o no!!!!

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here