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Berlusconi: “Anche sulla droga il governo è schizofrenico”

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“Quanta gente, come mai?”. E’ stupito, Silvio Berlusconi, quando si trova davanti una folla di giornalisti pronti a chiedergli una battuta sul ddl delega di Ferrero sulla droga. Le sconfitte della Turco sul raddoppio delle quantità di cannabis davanti al Tar, non hanno infatti scoraggiato nuove "iniziative" che suonano come veri stravolgimenti delle leggi esistenti. Così per la Legge Maroni (sempre che si trovi un accordo tra Governo e  sindacati sullo scalone), così per la Legge Biagi e così, appunto, per la Fini-Giovanardi sulla droga.

“La politica di questo governo sulla droga è schizofrenica e paradossale – ha detto Berlusconi nel corso della manifestazione contro la droga organizzata a Piazza Farnese dai giovani di Fi - un giorno si vuole aumentare la quantità consentita di cannabis, il giorno dopo si pensa di mandare i Nas nelle scuole, l’altro ancora si decide di liberalizzare le droghe leggere e il giorno dopo ancora si pensa addirittura di mandare a fare l'esame antidoping agli studenti prima degli esami. Infine,  si crede di risolvere il problema della droga con le proposte Turco e Ferrero”. E ancora: “sembra quasi vogliano dire che la droga fa male ma nemmeno più di tanto”. A fargli eco, sempre dal palco di Piazza Farnese - che ha visto alternarsi personaggi della tv come Lando Buzzanca e Rosanna Lambertucci - Carlo Giovanardi (Udc) secondo cui "il nostro Paese è stato all'avanguardia  nella lotta alla droga nel mondo mentre ora rischiamo di andare contro corrente" 

Secondo il ministro della solidarietà sociale Paolo Ferrero, le sanzioni amministrative per chi consuma droghe devono essere abolite. Nonostante in Italia (come nel resto dell’Ue) si sia entrati in una vera e propria fase di “emergenza da cocaina”. Il Rapporto Onu 2007 sulla droga diffuso appena due giorni fa, del resto parla chiaro: la coltivazione nelle Ande continua a decrescere, il consumo mondiale si è fermato, ma il decremento negli Stati Uniti è stato vanificato da una allarmante crescita del consumo di polvere bianca in Europa. E nonostante ci siano ancora delle situazioni critiche a livello mondiale. A surriscaldare il mercato della droga c’è infatti l’Afghanistan, dove la produzione di Oppio è un’emergenza: nel 2006 si è infatti assistito a una drastica crescita delle coltivazioni, che hanno compensato l’azzeramento di altri bacini di offerta dell’Oppio, specialmente in Asia Sud-Orientale.

“Dati da prendere con le pinze” (quelli relativi all’Italia), ha commentato  il ministro Ferrero, secondo cui,  se i consumi di cocaina nel nostro Paese sono aumentati vertiginosamente è colpa della “legislazione del centrodestra che ha trattato la cocaina con più leggerezza rispetto alla cannabis”. Pronte sono però arrivate le critiche dell'opposizione, che ha accusato il ministro del Prc di “non accettare la realtà delle cose”.

Il testo firmato da Ferrero, secondo quanto dichiarato dal ministro firmatario, avrebbe già registrato “un certo grado di consenso”. Tra i punti di novità (oltre all’inasprimento della lotta al narcotraffico) ci sono i cosiddetti “inviti”: le persone maggiorenni trovate in possesso di una quantità di droga configurabile come consumo saranno invitate a presentarsi a un colloquio nei Sert (Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze); mentre per i minorenni partirà una segnalazione ai genitori. Poi, addio alla tabella unica introdotta dalla Fini-Giovanardi. Tornano invece  le tabelle differenti per cannabis, cocaina ed eroina. Ancora: scompaiono le quantità minime per determinare se si tratta di consumo o spaccio, sarà il magistrato a deciderlo.

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