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Antibiotici e vitamine

Brunetta: così voglio cambiare la macchina pubblica italiana

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Il Paese può crescere del 30% in più se si riesce a mettere mano seriamente alla macchina pubblica italiana. Il ministro Brunetta vuole puntare sulla riforma della PA come vera strategia di sviluppo del Paese e usare l’innovazione per creare competitività.

Ospite della Fondazione Magna Carta, il titolare dell’Innovazione e della Pubblica Amministrazione  ha tracciato le linee guida per avviare quella che definisce una “rivoluzione” a base di antibiotici (tagli) e vitamine (premi, incentivi alla produzione, ecc) che secondo le previsioni del ministro porterà a un risparmio di 40 miliardi in 3-5 anni. Muovendo da alcuni presupposti o, per dirla con altre parole, prendendo coscienza dei limiti del sistema e agendo di conseguenza.

Primo: i livelli retributivi del pubblico sono allineati al settore privato e contrassegnati da una dinamica di crescita più favorevole; secondo: nonostante il  capitale umano sia migliore rispetto al privato la produttività dei dipendenti è bassa (come anche l’efficienza media delle organizzazioni pubbliche);  terzo: il deficit competitivo è altissimo; quarto punto: manca un “datore di lavoro” (sanzionabile)  che impartisca le direttive ai dirigenti e a cui sia possibile dare la responsabilità di un fallimento dell’Amministrazione.

La Pubblica Amministrazione, ha spiegato Brunetta, “è un freno ma se la frenata diminuisce il veicolo corre di più e l’effetto accelerazione che genera riguarda non solo i beni e i servizi della PA ma in generale il Paese”. Questo “è il momento giusto per prendere le decisioni, se si riesce a trasformare gli intenti in fatti entro l’estate, potremo segnare il primo colpo che vale la Legislatura”. Del resto, che Brunetta sia in cima ai consensi non è un mistero. Segno che il decisionismo unito alla fermezza dimostrata nei confronti dei sindacati premiano ("i sindacati li sto 'prendendo in velocità', quando loro esaminano una parte del mio lavoro io sono già due capitoli avanti" ha detto).

Eccoli allora gli obiettivi che forse più di tutti hanno contribuito al successo del ministro, messi ora nero su bianco nel Piano Industriale: la definizione dei diritti e doveri del dipendente per combattere la scarsa produttività e l’assenteismo (lotta ai fannulloni), il fatto di riconoscere e premiare il merito, l’intenzione di mettere in piedi un serio sistema di valutazione del personale e dei dirigenti (estendendo la class action, strumento a difesa dei diritti collettivi di consumatori e utenti, anche per il pubblico).

Come dare attuazione al piano? Attraverso il miglioramento della normativa esistente ma anche con il rinnovamento degli Enti di cui già il Ministero può usufruire (dipartimenti, scuola superiore della PA, Amministrazione, Cnipa, Aran e Formez). Sul fronte dell’Innovazione invece Brunetta starebbe cercando di “fare un pio’ di caos competitivo”. L’idea è semplice: stipulare convenzioni con soggetti nuovi (farmacie, ferrovie, stazioni dei carabinieri, tabacchini, ecc) in modo da togliere il monopolio di determinati servizi agli uffici della PA che lo detengono  creando così più concorrenza.

Le misure per aumentare la produttività nel pubblico impiego saranno contenute nella manovra finanziaria che il Consiglio dei ministri approverà il 18 o il 19 giugno e sarà composta da un decreto, un disegno di legge e un disegno di legge delega e conterrà. “La prossima settimana daremo il via libera a un decreto legge, a un ddl e a una delega - ha detto Brunetta - Approveremo questo pacchetto che conterrà provvedimenti per la riforma della scuola, per l’Aran e il Cnipa”. Solo a luglio il Governo potrà davvero vantare di aver messo a segno il primo colpo che, come dice Brunetta, varrà la Legislatura.

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3 COMMENTS

  1. I furbi imperano in politica
    E’ Vero , destra o sinistra i furbi imperano in politica ed in effetti il politico è un professionista che come idraulici elettricesti ed altri mestieranti vari accampano le loro capacità per fregare il prossimo., Così Berlusconi tira fuori le intercettazioni per non affrontare la questione grave che fino a prima delle elezioni erano proipritarie, sicurezza, stipoendi e caro vita. Ebbene anche il caro Tremonti è intelligente, pensa di far pagare tasse a banchieri e petrolieri, o assicuratori, ebbene costoreo le pagano pure le tasse , ma voi pensate poi chi sconterà lo scotto. Il popolo perchè i petrolieri,m i banchieri e gli assicuratori, hanno tutto il poptere di aumentare i loro prodotti. Tenuto conto che la pmaggior parte dei politici e dei partiti ha parte in causa in queste società, sono sia proprietari che azionisti.
    Lo stesso brunetta, oserei definirlo ignorante come gli altri ovvero che non sanno o fganno finta di non sapere, che è vero che c’è qualche fannullone, ma è anche vero che certi uffici latitano di personale e sono gli uffici dove si lavaora. allora vanno cac ciati prima i dirignti degli uffici o vanno pagati per come sanno far funzionare i loro impèiegati o operai. Invece in ogni settore è facile partire dal basso e mai dall’alto, si perchè i dirigenti ce li mettono loro e sono loro amici. NOn servono a nulla e sono inetti ed incapaci, capaci solo a rubare gli stipendi d’oro.
    Stessa cosa per quanto riguarda i petrolieri, lo stato chiede di abbassare i prezzi ebbene un litro di benzina allo stato costa 60 centesimi l’altro euro sono tutte tasse che intsca lo stato, allora perchè lo stato non rinuncia a 50 centesimi?
    Infine lo gnorri berlusconi, fa un caso nazionale per le intecettazioni ebbene cosa frega a un italianoi che non arriva a fine mese del problema delle intercettazioni che in fondo interessano i politici, i delinquenti ecc, allora la prioprità di risolvere le cose non sta nel garantire la vivbibilità agli onesti, ma sta nella protezione dei delinquenti, perchè si cerca di proteggere proprio questi, nell’abbassare la guardxia della polizia giudiziaria. I problemi gravi sono proprio la vibvibilità in tutti i sensi e non le intercettazioni. BUFFONI

  2. Pensiero
    Credo che il piano esposto dal Ministro Brunetta , sia un primo grande passo verso quel sistema che tendera’ a snellire, la nostra P.A.
    Sicuramente questo Governo nato all’incirca da 40 giorni, qualcosa sta iniziando a fare, rispetto ai due anni di catastrofismi delle sinistre.
    Certo, ci sarà tanto da fare, ma bisognera’ pur iniziare a far qualcosa.
    Io non sono un rivoluzionario, ma un liberale-moderato che crede nel buon governo.
    Spero davvero che basteranno 5 anni, a questo Esecutivo, per rimediare almeno al 60% dei danni del governo precedente, e per allinare il nostro paese allo standard europeo.
    Io sono fiducioso.
    Grazie

  3. MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vi
    MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)

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