Bush accoglie il Dalai Lama e la Cina s’infuria

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Bush accoglie il Dalai Lama e la Cina s’infuria

17 Ottobre 2007

Il Presidente Bush non cede
al ricatto delle autorità cinesi e dopo aver dato il benvenuto al Dalai Lama
alla Casa Bianca – si tratta del loro quarto incontro -, parteciperà alla
cerimonia di Capitol Hill dove il leader spirituale riceverà la medaglia
d’onore del Congresso, la massima onorificenza americana.

Per placare la tensione
con Pechino, che si è detta oltraggiata dalla volontà di dare un’onorificenza
al leader tibetano, la Casa Bianca si è rifiutata di rendere pubbliche le foto
dell’incontro, cui ha partecipato anche la first lady Laura Bush, e ha
garantito la partecipazione del presidente americano alle Olimpiadi in Cina nel
2008.

Ma il governo cinese
dichiara che la presenza di Bush al fianco del Dalai Lama nel corso della
cerimonia danneggia le relazione diplomatiche tra i due paesi. Yang Jiechi,
ministro degli Esteri della Repubblica popolare, ha chiesto a Bush di
cancellare l’impegno: “Viola gravemente le regole delle relazioni
internazionali, ferisce gravemente i sentimenti del popolo cinese e
interferisce con gli affari interni della Cina”. Pechino, in segno di protesta,
si è anche ritirata da un meeting internazionale sul programma nucleare iraniano.

Ma a Washington il Dalai
Lama, che nel 1989 ha ricevuto il Nobel per la Pace, è parso tutt’altro che turbato
dalle reazioni della leadership comunista cinese: “Succede sempre così”
dichiara ai giornalisti, ringraziando Bush per il suo interesse verso i diritti
dei tibetani. “Ci conosciamo, e abbiamo stretto, credo, un legame di amicizia
molto saldo, come se fossimo a una riunione di famiglia”. Tra gli argomenti
trattati, la violazione dei diritti umani in Birmania.

La Casa Bianca ha sottolineato
il carattere privato e non ufficiale dell’incontro, avvenuto nella residenza
del Presidente e non nell’ufficio ovale, dove vengono ricevuti i capi di stato,
e che le dichiarazioni di Bush nel corso della cerimonia saranno focalizzate non
sulla questione dell’indipendenza del Tibet, ma sul ruolo di leader spirituale del
Dalai Lama e sul suo impegno per la promozione dei diritti umani.